Circolare n. 7 del 28/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna e amplia le indicazioni operative sull interpello sui nuovi investimenti: definisce l ambito degli investimenti rilevanti (soglia minima 15 milioni di euro dal 1/1/2023), chiarisce i casi di acquisizioni su entita residenti e non residenti, precisa la valutazione delle ricadute occupazionali, i requisiti di preventivita delle istanze, i rapporti con adempimento collaborativo e accordi preventivi, i termini di risposta e la documentazione richiesta. Vengono inoltre disciplinate le conseguenze in caso di variazione dei presupposti comunicati.
Nuovi chiarimenti in tema di interpello sui nuovi investimenti (articolo 2 del d.lgs. 24/9/2015, n.147)
Punti principali
Ambito e definizione di investimento rilevante
Investimento inteso in senso ampio: iniziativa economica duratura che produce effetti nel territorio italiano; soglia minima pari ad almeno 15 milioni di euro per le istanze presentate dal 1/1/2023; requisito della localizzazione degli effetti e ricadute occupazionali significative e durature.
Acquisizioni di entita residenti e non residenti
Le acquisizioni di societa estere da parte di investitori residenti possono rientrare nell ambito dell interpello se il valore e contabilizzato nel bilancio dell acquirente residente e se vi sono effetti economici e fiscali in Italia; il corrispettivo delle partecipazioni è generalmente sufficiente per il calcolo della soglia; incluse conversioni di crediti in partecipazioni.
Tipologie di investimenti ammissibili
Non limitato ad asset deal e share deal: ammissibili anche investimenti non tradizionali (reshoring, in-shoring, trasferimento di residenza fiscale, acquisizione di servizi da fornitori italiani) purché quantificabili e con effetti sul gettito e sull occupazione.
Investimenti transnazionali
Per investitori esteri la quota di investimento realizzata in Italia deve raggiungere la soglia minima; per investitori residenti l intero valore di acquisizioni estere può concorrere se risulta nel loro bilancio; è possibile porre quesiti sui risvolti internazionali collegati al piano.
Ricadute occupazionali
Requisito essenziale: effetti positivi immediati e diretti sui livelli occupazionali; rilevano sia creazione sia mantenimento o non decremento in situazioni di crisi (anche parziale); occorre documentazione analitica anno per anno; ricadute dell indotto non considerate, mentre quelle realizzate da altri soggetti coinvolti sono valutabili se sussiste mandato all investitore.
Preventivita dell istanza e stabile organizzazione
L istanza è preventiva se presentata prima della scadenza del termine ordinario per la prima dichiarazione interessata; per soggetti gia operanti in Italia si valutano solo le circostanze nuove rispetto a periodi precedenti; attività preparatorie non sempre ostano alla preventivita, salvo eccezioni come la stabile organizzazione di progetto; in caso di dubbi l Ufficio può approfondire in istruttoria.
Rapporti con adempimento collaborativo e accordi preventivi
Chi si adegua alla risposta può accedere al regime di adempimento collaborativo anche indipendentemente dalla soglia dimensionale; gli accordi preventivi (art.31-ter) ottenengono priorità se collegati all interpello; l interpello è ammissibile per questioni interpretative ma non per profili valutativi tipici degli accordi internazionali.
Termini e modalità di risposta
L Ufficio può rispondere disgiuntamente ai singoli quesiti autonomi, ma il termine ultimo per la risposta e per il silenzio-assenso resta 120 giorni (90 giorni dopo integrazione); la risposta completa a tutti i quesiti è necessaria per accedere all adempimento collaborativo.
Documentazione richiesta
Si raccomanda di allegare informazioni dettagliate, preferibilmente anno per anno: ammontare dell investimento e voci di bilancio rilevanti, dettaglio delle ricadute occupazionali e relativo corredo probatorio, stime degli effetti sul gettito, contratti rilevanti (inclusi bozza con impegno), e, se richiesto, elementi utili per valutare la stabile organizzazione; il business plan non è obbligatorio ma può essere allegato con oscuramento di dati sensibili.
Variazione dei presupposti di accesso
Se in fase di verifica emerge che l investimento effettivo o le ricadute occupazionali sono inferiori a quanto prospettato, si perde l efficacia rafforzata della risposta: la stessa sarà trattata come interpello statutario ordinario e non beneficerà delle prerogative speciali; investimenti progressivi devono essere realizzati entro i tempi dichiarati.
Coordinamento amministrativo e vigilanza
Le attività di verifica e controllo devono essere coordinate con l Ufficio che ha reso la risposta; le Direzioni regionali vigilano sull applicazione delle istruzioni da parte delle strutture territoriali.
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