Sentenza n. 3754/2026 - Napoli, Sezione 6
per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento/rifiuto formatosi sulla conclusione del procedimento amministrativo di primo ingresso e sottoscrizione del contratto di soggiorno tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento formatosi sulla conclusione del procedimento di primo ingresso e sulla sottoscrizione del contratto di soggiorno, nonché sul rilascio del modello 209 per attesa occupazione
Esito
La controversia
Il ricorrente, cittadino marocchino, era entrato regolarmente in Italia dopo il rilascio del nulla osta al lavoro richiesto dal datore. Convocato dallo Sportello unico per l'immigrazione di Caserta per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, aveva appreso che il datore di lavoro era deceduto. Aveva quindi chiesto il rilascio del modello 209 per attesa occupazione, trasmettendo il certificato di morte, ma la Prefettura non aveva definito il procedimento per oltre tre mesi dalla richiesta e per oltre tre anni dal rilascio del nulla osta, lasciandolo privo di permesso di soggiorno. Ha dedotto la violazione degli artt. 1 e 2 della legge n. 241/1990 e chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e l'ordine allo Sportello unico di concludere il procedimento mediante convocazione e rilascio del modello 209.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nelle more del giudizio e prima della camera di consiglio, il ricorrente era stato convocato presso lo Sportello unico per l'immigrazione il 3 giugno 2026 ai fini della definizione del procedimento. Non è stata quindi adottata una pronuncia di merito sull'illegittimità originaria del silenzio né è stato impartito un ulteriore ordine di provvedere. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità del contenzioso. Il ricorrente è stato ammesso in via definitiva al patrocinio a spese dello Stato; il compenso del difensore è stato liquidato in euro 1.000, oltre rimborso forfetario del 15%, CPA e IVA, a carico dello Stato.
Norme richiamate
artt. 1 e 2 l. 241/1990
Il ricorrente li ha invocati a fondamento dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento; la sentenza non svolge una decisione di merito sulla loro violazione, dichiarando cessata la materia del contendere.
art. 82 d.P.R. 115/2002
Richiamato per la liquidazione del compenso al difensore del soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
D.M. 147/2022
Richiamato, insieme all'art. 82 d.P.R. 115/2002, ai fini della liquidazione del compenso del difensore.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità del ricorrente.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata in relazione all'oscuramento dei dati personali.
Massime di principio
- La convocazione dell'interessato da parte dell'amministrazione, intervenuta nelle more del giudizio sul silenzio e diretta alla definizione del procedimento, può determinare la cessazione della materia del contendere quando venga meno l'utilità concreta della pronuncia richiesta.
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