Sentenza n. 13651/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del diniego di visto per lavoro subordinato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dalla sede diplomatica italiana a Casablanca
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto per lavoro subordinato, motivato dall'incoerenza della sua pregressa esperienza lavorativa e dall'assenza di idonea formazione e di specifica esperienza lavorativa. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha depositato una comunicazione secondo cui il nulla osta al lavoro risultava sospeso in applicazione dell'art. 3 del d.l. 145/2024, in attesa delle verifiche dell'Ispettorato territoriale del lavoro, e che ne era stato richiesto il ricircolo. Il ricorrente ha dedotto l'illegittimità del diniego, in particolare per eccesso di potere, contestando l'insufficienza della motivazione e la valutazione negativa della propria esperienza e formazione. Il giudizio era stato preceduto da un'ordinanza cautelare che aveva imposto all'Amministrazione il riesame della posizione; tale riesame non è stato svolto nei termini indicati e l'Amministrazione non ha prodotto elementi ulteriori rispetto a quelli già esaminati dal Collegio.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha annullato il diniego di visto. Ha ritenuto sussistente l'eccesso di potere perché la motivazione fondata sull'incoerenza dell'esperienza lavorativa pregressa e sull'assenza di formazione o esperienza specifica era insufficiente a giustificare il rigetto, non trattandosi di un requisito essenziale e non emergendo ulteriori indici di abuso del titolo. Il Collegio ha inoltre ritenuto irrilevanti, ai fini della decisione, la sospensione del nulla osta e l'assenza di una sua espressa conferma da parte dello Sportello Unico per l'immigrazione, considerato il tempo trascorso dall'introduzione della sospensione e il possibile collegamento tra la conclusione negativa del procedimento di visto e l'inerzia dello Sportello Unico. L'attività dello Sportello Unico potrà essere sollecitata nel procedimento amministrativo successivo all'annullamento. L'Amministrazione è stata condannata al pagamento di 1.500 euro di spese di lite, oltre accessori e rimborso del contributo unificato se versato.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
Consente la definizione del ricorso con sentenza semplificata nella camera di consiglio, previa audizione delle parti.
art. 3 d.l. 145/2024
ha sospeso anche i nulla osta relativi a lavoratori cittadini del Marocco in attesa delle verifiche di rito da parte dell’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente
La sospensione dei nulla osta è stata ritenuta irrilevante, nel caso concreto, ai fini della legittimità del diniego di visto, anche in ragione del tempo trascorso e del collegamento tra i procedimenti.
d.m. 25 febbraio 2025 n. 4151/89/bis
Richiamato in relazione alla sospensione del nulla osta e all'assenza di una sua espressa conferma da parte dello Sportello Unico per l'immigrazione; tale circostanza non ha impedito l'annullamento del diniego.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte per la tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Il diniego di visto per lavoro subordinato è illegittimo per eccesso di potere quando si fonda esclusivamente sull'incoerenza della pregressa esperienza lavorativa e sull'assenza di formazione o esperienza specifica, se tali elementi non costituiscono requisiti essenziali e non sono accompagnati da ulteriori indici concreti di abuso del titolo.
- La sospensione del nulla osta al lavoro e l'assenza di una sua espressa conferma da parte dello Sportello Unico per l'immigrazione non giustificano automaticamente il diniego del visto quando sia trascorso un considerevole periodo dall'introduzione della sospensione e sussista un collegamento tra il procedimento di visto e quello relativo al nulla osta; l'attività dello Sportello Unico può essere sollecitata nel procedimento successivo all'annullamento del diniego.
- In sede di riesame imposto da un'ordinanza cautelare, l'Amministrazione deve procedere effettivamente al riesame e fornire elementi istruttori pertinenti; la mera trasmissione di una comunicazione sullo stato sospeso del nulla osta, senza ulteriori elementi rispetto a quelli già scrutinati, non supera le criticità rilevate dal giudice.
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