Sentenza n. 2149/2026 - Catania, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di accesso ai documenti richiesti in relazione alla connessione di un impianto fotovoltaico
Esito
Favorevole al resistente (gestore di rete)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la nota con cui E-Distribuzione S.p.A. aveva negato l'accesso ai documenti richiesti con istanza del 12 gennaio 2026, chiedendo altresì l'accertamento del proprio diritto di prendere visione ed estrarre copia integrale degli atti e la condanna della resistente all'esibizione. Nel corso del giudizio, le parti hanno concordato il rilascio di un nuovo preventivo di connessione, contenente la possibilità di immettere transitoriamente l'energia prodotta dall'impianto alla potenza disponibile alla data di emissione del preventivo. Ricevuto il nuovo preventivo, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla definizione del giudizio e ha chiesto la dichiarazione di estinzione, con compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ritenuto che, nel processo amministrativo, il ricorrente disponga pienamente dell'interesse alla decisione sino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e possa dichiarare di non avere più interesse alla prosecuzione. In tale situazione il giudice, non potendo procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l'improcedibilità, ferma la necessità di regolare le spese. Considerata la peculiarità della vicenda, le spese sono state integralmente compensate.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, il ricorrente dispone dell'interesse alla decisione fino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio.
- Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, il sopravvenuto difetto di interesse, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
- La sopravvenuta carenza di interesse non esclude il dovere del giudice di provvedere sulla regolazione delle spese di lite, che possono essere compensate in presenza di giusti motivi legati alla peculiarità della controversia.
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