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Sentenza

Sentenza n. 266/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 9/9/2025 di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510871

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento per la formalizzazione della domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI, in relazione alla richiesta del 9 settembre 2025 di ottenere un appuntamento presso la competente sede diplomatica italiana a Islamabad per formalizzare la domanda di visto d'ingresso per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto e il ricorrente si è dichiarato soddisfatto dell'avvio del procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha dato seguito alla richiesta, convocando il ricorrente per la formalizzazione della domanda di visto. Le spese di lite sono state compensate, con rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in ragione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nelle more del giudizio avverso il silenzio, l'amministrazione adotta una condotta satisfattiva che dà concretamente avvio al procedimento richiesto dal privato, rendendo non più attuale l'interesse alla decisione sull'illegittimità del silenzio.
  • Quando l'amministrazione soddisfa la pretesa dedotta in giudizio entro un termine ritenuto ragionevole, le spese possono essere compensate, ferma restando la possibilità di disporre il rimborso del contributo unificato al ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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