Sentenza del 15/02/2019 n. 4565 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava un avviso di accertamento IVA relativo all'anno 2000, con cui l'Agenzia contestava alla R. Banca l'omessa fatturazione del personale messo a disposizione della società consortile USI s.p.a., incaricata della gestione in outsourcing del sistema informatico, nonché la mancata regolarizzazione delle fatture ricevute da USI. L'Agenzia sosteneva che tali operazioni fossero imponibili IVA, anche perché il costo del personale era stato maggiorato con un mark-up. La contribuente contestava inoltre la validità dell'avviso, poiché emesso prima della scadenza del termine di sessanta giorni dal rilascio del processo verbale di chiusura della verifica, senza adeguate ragioni di urgenza.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso principale dell'Agenzia, ritenendo infondate le censure sulla qualificazione delle prestazioni e confermando che il distacco del personale era funzionale a un'attività ausiliaria infragruppo di gestione dei servizi informatici, beneficiando quindi del regime di esenzione IVA previsto dalla normativa applicabile. Ha invece accolto il secondo motivo del ricorso incidentale della contribuente, rilevando che l'avviso era stato emesso prima del decorso dei sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di chiusura, in violazione dell'art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente, e in assenza di comprovate ragioni di particolare urgenza. La sentenza impugnata è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato accolto il ricorso originario della contribuente, con annullamento dell'accertamento. Le spese di tutti i gradi sono state compensate.
Norme richiamate
Legge n. 212 del 2000, art. 12, comma 7
L'Amministrazione finanziaria non può emanare l'avviso di accertamento prima della scadenza del termine di sessanta giorni dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, salvo casi di particolare e motivata urgenza.
Quando vi è stato accesso, ispezione o verifica nei locali dell'impresa, il termine di sessanta giorni costituisce una garanzia obbligatoria del contraddittorio endoprocedimentale. La sua violazione rende invalido l'avviso, salvo che l'Ufficio dimostri l'effettiva esistenza di specifiche ragioni di urgenza.
Legge n. 133 del 1999, art. 6, comma 1
Sono esenti dall'IVA le prestazioni di servizi rese nell'ambito delle attività di carattere ausiliario di cui al D.Lgs. n. 385 del 1993, art. 59, comma 1, lett. c), effettuate da società del gruppo bancario verso altre società del gruppo o da consorzi verso consorziati o soci, alle condizioni previste.
La disposizione rende fiscalmente neutre, ai fini IVA, le attività ausiliarie svolte all'interno di un gruppo bancario, comprese quelle esternalizzate a una società strumentale o consortile appartenente al medesimo gruppo.
D.Lgs. n. 385 del 1993, art. 59, comma 1, lett. c)
Tra le attività a carattere ausiliario rientrano la proprietà e l'amministrazione di immobili e la gestione di servizi, anche informatici.
La gestione del sistema informatico e del centro elaborazione dati di un gruppo bancario costituisce attività ausiliaria; anche il distacco o conferimento di personale funzionale a tale gestione può rientrare nell'esenzione IVA.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 52, comma 6
Di ogni accesso deve essere redatto processo verbale ... Il contribuente ha diritto di averne copia.
Anche un accesso finalizzato alla mera acquisizione di documenti richiede la redazione e consegna di un verbale; da tale consegna decorre il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente.
D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 6, comma 8
La norma disciplina l'obbligo del committente di regolarizzare le fatture ricevute quando siano irregolari o mancanti. Nel caso concreto, l'obbligo e le relative sanzioni sono rimasti assorbiti dall'annullamento dell'avviso per violazione del contraddittorio procedimentale.
Massime di principio
- Se l'Amministrazione finanziaria effettua accessi, ispezioni o verifiche presso i locali dell'impresa, deve consegnare il processo verbale di chiusura e attendere sessanta giorni prima di emettere l'avviso di accertamento.
- L'emissione anticipata dell'avviso determina, di regola, l'invalidità dell'atto; l'Amministrazione deve provare concrete e specifiche ragioni di particolare urgenza, non essendo sufficiente una motivazione generica o la mera indicazione dell'urgenza.
- La garanzia del termine di sessanta giorni opera anche per accessi brevi o finalizzati soltanto all'acquisizione di documenti e non richiede che siano state necessariamente constatate violazioni durante l'accesso.
- Nel settore bancario, le prestazioni funzionali alla gestione di servizi informatici possono essere esenti IVA quando sono rese tra società appartenenti al medesimo gruppo e rientrano nelle attività ausiliarie previste dalla normativa speciale.
- La qualificazione dell'operazione non dipende soltanto dal fatto che vi sia un distacco di personale o un corrispettivo superiore al costo, ma dalla funzione complessiva della prestazione e dal rapporto soggettivo tra le società coinvolte.
- Quando l'avviso di accertamento viene annullato per violazione di una garanzia procedimentale essenziale, il giudice può accogliere direttamente il ricorso del contribuente senza esaminare gli ulteriori motivi.
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