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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26969/2024 del 17/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (utente)

La controversia

Una società gestrice del servizio idrico aveva richiesto a una società utente il pagamento di somme qualificate come conguaglio per "partite pregresse" riferite agli anni 2005-2011, fatturate solo in un momento successivo sulla base di provvedimenti regolatori e tariffari emanati dall'autorità di settore e dall'ente d'ambito. L'utente aveva agito per accertare l'insussistenza dell'obbligo di pagamento e per ottenere la ripetizione di quanto versato per evitare l'interruzione della fornitura, sostenendo che la pretesa fosse illegittima perché finalizzata a sanare perdite di bilancio in modo retroattivo e senza specifici accertamenti sui consumi o sui costi, oltre a eccepire la prescrizione quinquennale. Il gestore aveva eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario e, nel merito, aveva sostenuto che gli importi richiesti costituivano costi ammessi dal sistema tariffario, recuperabili in base alla disciplina regolatoria sopravvenuta e non ancora fatturabili prima della quantificazione del 2014. In appello la decisione di merito era stata confermata, ma in Cassazione il ricorso principale del gestore è stato ritenuto improcedibile per mancata produzione della relata di notifica della sentenza impugnata, necessaria a verificare la tempestività del ricorso; di conseguenza è rimasto assorbito il ricorso incidentale condizionato dell'utente.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato improcedibile il ricorso principale della società gestrice, rilevando che nel fascicolo telematico non risultava prodotta né localizzabile la relata di notifica della sentenza d'appello, documento necessario per la verifica della tempestività del ricorso in relazione al termine breve. Poiché il ricorso principale è stato dichiarato improcedibile, il ricorso incidentale condizionato è stato dichiarato assorbito. La società ricorrente principale è stata condannata al pagamento delle spese di lite in favore della controparte ed è stato dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 142, comma 3, d.lgs. n. 152/2006

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere che la tariffa del servizio idrico deve coprire integralmente i costi del servizio e per fondare il recupero delle partite pregresse secondo la disciplina regolatoria.

  • art. 154 d.lgs. n. 152/2006

    Invocato per affermare che la tariffa del servizio idrico è determinata secondo regole pubblicistiche e che il gestore applica una tariffa eterodeterminata.

  • art. 9 direttiva 2000/60/CE

    Richiamato in relazione al principio del full recovery cost nella disciplina tariffaria del servizio idrico.

  • art. 21, commi 13 e 19, d.l. n. 201/2011, convertito con l. n. 214/2011

    Richiamato quale base normativa del nuovo assetto regolatorio del servizio idrico affidato all'autorità di settore.

  • art. 10, d.l. n. 70/2011 convertito con l. n. 106/2011

    Richiamato nel quadro della disciplina della regolazione tariffaria del servizio idrico.

  • art. 3 DPCM 22 luglio 2012

    Richiamato per indicare il trasferimento all'autorità di settore del potere di definire componenti di costo e criteri tariffari.

  • art. 1339 c.c.

    Richiamato per sostenere l'eterointegrazione del contratto di utenza mediante le regole tariffarie regolatorie.

  • Delibera AEEGSI n. 643/2013/R/IDR

    Invocata come atto che disciplina il nuovo metodo tariffario idrico e la quantificazione delle partite pregresse da parte degli enti d'ambito.

  • Delibera dell'Ente d'Ambito della Sardegna n. 18 del 26 giugno 2014

    Invocata come provvedimento che avrebbe approvato e autorizzato il recupero dei conguagli per le partite pregresse 2005-2011.

  • Regolamento del servizio idrico integrato, par. B.16

    Richiamato per affermare che la fatturazione deve applicare il sistema tariffario determinato dall'autorità d'ambito.

  • art. 2948 c.c.

    Richiamato nel ricorso incidentale per sostenere l'intervenuta prescrizione quinquennale dei crediti azionati.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato nel ricorso incidentale in relazione alla valutazione delle risultanze probatorie e alla prescrizione eccepita.

  • art. 360, n. 5, c.p.c.

    Richiamato nel ricorso incidentale per censurare l'omesso esame della questione di prescrizione.

  • art. 13, legge n. 36 del 1994

    Richiamato nel secondo motivo incidentale per contestare la legittimità degli atti tariffari e la determinazione retroattiva delle somme.

  • art. 14, legge n. 36 del 1994

    Richiamato nel secondo motivo incidentale quale norma trasfusa poi nella disciplina del codice dell'ambiente sulla tariffazione idrica.

  • art. 154, d.lgs. n. 154 del 2006

    Richiamato nel testo, verosimilmente quale riferimento al codice dell'ambiente, per contestare la legittimità della tariffazione retroattiva; la Corte non affronta il merito per improcedibilità.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto/inammissibilità/improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione la parte ricorrente deve produrre o comunque rendere localizzabile nel fascicolo la relata di notifica della sentenza impugnata quando la tempestività del ricorso va verificata rispetto al termine breve; in difetto, il ricorso è improcedibile.
  • La mancata produzione del documento necessario a dimostrare la tempestività del ricorso assorbe le censure di merito e rende improcedibile anche l'eventuale ricorso incidentale condizionato.
  • Quando il ricorso principale è dichiarato improcedibile, la Corte non esamina i motivi che investono il merito della controversia, né le questioni incidentali dipendenti dalla sorte del ricorso principale.
  • Nel sistema del giudizio di legittimità, l'onere di allegazione e produzione degli atti rilevanti ai fini della verifica della ritualità del ricorso grava sulla parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileBancario e finanziario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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