Sentenza n. 12413/2026 - Roma, Sezione 5Q
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: prova pratica, verbale di correzione, griglia di valutazione ed elenco dei risultati della prova orale del concorso ordinario per la classe A001 – Arte e Immagine
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente contestava la prova pratica svolta il 21 luglio 2022 nell’ambito della prova orale del concorso ordinario per docenti della classe A001. Deduceva che la tecnica di realizzazione dell’elaborato e la traccia della prova pratica fossero state assegnate senza previa estrazione, in violazione della disciplina concorsuale; lamentava inoltre la violazione del principio dell’anonimato nella fase di acquisizione e correzione dell’elaborato, poiché il verbale e la procedura di correzione riportavano nome, cognome e codice fiscale della candidata. Impugnava conseguentemente la griglia di valutazione, il punteggio finale della prova orale, determinato mediante media aritmetica tra prova orale e prova pratica, e l’elenco dei risultati che le attribuiva il voto di 60/100, ritenuto insufficiente ai fini dell’abilitazione all’insegnamento. Chiedeva altresì l’accertamento del diritto a ripetere la prova pratica secondo modalità conformi alla disciplina applicabile e il risarcimento dei danni.
La decisione
Nel corso del giudizio la ricorrente, con nota del 12 maggio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito le censure relative alla prova pratica, all’anonimato, alla valutazione e al mancato conseguimento dell’abilitazione. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione della condotta processuale delle parti e del tipo e contenuto delle rispettive difese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato per la definizione del giudizio in forma semplificata.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa in udienza di smaltimento.
art. 5, comma 4, D.D. n. 23/2022
Indicato dalla ricorrente quale disposizione che avrebbe imposto la previa estrazione della tecnica e della traccia della prova pratica; la questione non è stata esaminata nel merito.
Allegato A al D.M. 9 novembre 2021, n. 326
Richiamato dalla ricorrente a sostegno delle censure sulle modalità di svolgimento della prova pratica; la questione non è stata esaminata nel merito.
art. 5 D.M. 9 novembre 2021, n. 326
Richiamato con riferimento alla griglia di valutazione della prova orale; la questione non è stata esaminata nel merito.
art. 6, comma 4, D.M. 9 novembre 2021, n. 326
Richiamato con riferimento alla valutazione della prova pratica e della prova orale; la questione non è stata esaminata nel merito.
art. 10, comma 9, D.M. 9 novembre 2021, n. 326
Richiamato dalla ricorrente in relazione alla soglia necessaria per il conseguimento dell’abilitazione; la questione non è stata esaminata nel merito.
art. 7, comma 7, D.D. n. 23/2022
Richiamato dalla ricorrente in relazione al voto finale della prova orale e all’abilitazione; la questione non è stata esaminata nel merito.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, quando viene meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia giudiziale.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione del giudizio senza esame delle censure sostanziali dedotte contro gli atti amministrativi impugnati.
- La regolazione delle spese può essere effettuata mediante compensazione quando il giudice la ritenga giustificata dalla condotta processuale delle parti e dal tipo e contenuto delle rispettive difese.
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