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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33645/2023 del 01/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la restituzione nel termine ex art. 175 c.p.p. (istanza depositata il 21/11/2022) per poter impugnare la sentenza di condanna n. 8516/2020 emessa il 18/11/2020 (definitiva il 4/3/2021). Ha sostenuto di non aver avuto effettiva conoscenza della condanna se non tramite un elenco nell'ordine di esecuzione e di non aver avuto tempestiva disponibilità del fascicolo; ha inoltre contestato che la conoscenza debba considerarsi avvenuta al momento dell'ordine di esecuzione. La Corte di appello aveva dichiarato inammissibile per tardività l'istanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha riqualificato il ricorso come istanza di restituzione nel termine e ha rilevato la incompetenza funzionale della Corte di appello che aveva deciso sull'istanza (tale decisione doveva essere assunta dalla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 175 c.4 c.p.p.). Dopo aver esaminato l'ammissibilità della rimessione, la Corte ha ritenuto che la conoscenza della sentenza sia avvenuta con la notifica dell'ordine di esecuzione SIEP 4513/2021, notificato il 5/10/2022; dato che la richiesta di restituzione è stata proposta oltre il termine perentorio di 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento, l'istanza è stata dichiarata inammissibile. L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio per difetto di competenza funzionale.

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen., comma 2

    Disciplina la rimessione in termini per le parti private e i difensori che non hanno potuto osservare il termine per caso fortuito o forza maggiore; la Corte ricorda l'onere probatorio a carico del richiedente e il termine perentorio di 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento (applicazione del principio tempus regit actum)

  • art. 175 cod. proc. pen., comma 1

    Richiamato per spiegare le condizioni e l'onere probatorio della richiesta di restituzione nel termine nelle more dell'applicabilità temporale della norma

  • art. 175 cod. proc. pen., comma 4

    Stabilisce la competenza del giudice superiore per decisioni sulla restituzione nel termine quando il giudice che ha emesso la sentenza non è competente a decidere; la Corte ha ritenuto che la Corte di appello fosse incompetente funzionalmente a decidere l'istanza relativa a una sentenza da essa stessa emessa

  • art. 11 d.lgs. 22 ottobre 2022, n. 150 (introduzione del comma 2.1 all'art. 175)

    La Corte segnala che la disposizione successiva (comma 2.1) non era ancora in vigore alla data di deposito dell'istanza (21/11/2022), quindi si applica la disciplina previgente secondo il principio tempus regit actum

  • art. 585 cod. proc. pen., comma 4

    Prevede che la declaratoria di inammissibilità colpisca anche le censure aggiunte; la Corte ha esteso l'inammissibilità ai motivi aggiunti presentati dal ricorrente

Massime di principio

  • La richiesta di restituzione in termini ex art. 175 c.p.p. è sottoposta a un termine perentorio di 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento e l'onere di prova circa l'impedimento e il momento della conoscenza grava sul richiedente
  • La "conoscenza" della sentenza è quella effettiva: serve la sicura consapevolezza dell'esistenza del provvedimento e la precisa cognizione degli estremi (autorità, data, oggetto); la semplice successiva visione del fascicolo non determina automaticamente il dies a quo
  • Non è lecito per l'imputato scegliere il momento favorevole per ritenere di aver avuto conoscenza della sentenza: la norma evita che la rimessione sia rinviata a una scelta discrezionale dell'imputato
  • Se il giudice che ha emesso la sentenza decide sulla rimessione in termini per quella stessa sentenza si configura incompetenza funzionale: la decisione deve spettare al giudice superiore (Cassazione) e la sentenza impugnata può essere annullata senza rinvio per difetto di competenza
  • La notifica dell'ordine di esecuzione costituisce, in concreto, elemento forte per ritenere avvenuta la conoscenza della sentenza quando contiene elementi che rendono nota la condanna; atti come la nomina di difensore successiva alla notifica possono confermare la data di conoscenza
  • Motivi e censure che esulano dall'oggetto specifico della istanza di restituzione (es. dedotte nullità del merito) non sono esaminabili nel giudizio di legittimità limitato all'ammissibilità della rimessione

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