L.R. Calabria 3/2000
Norme per l'esercizio della delega di funzioni amministrative su aree di demanio marittimo,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Calabria, l’esercizio diretto delle funzioni amministrative relative al rilascio e rinnovo delle concessioni su aree del demanio marittimo, lacuale e fluviale per finalità turistico-ricreative, nonché per l’estrazione di materiale litoide dai corsi d’acqua. Prevede inoltre il supporto degli uffici e organi tecnici statali, in attesa dei piani di utilizzazione degli arenili.
Esercizio regionale delle funzioni su concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali
Esercizio regionale delle funzioni su aree demaniali marittime, lacuali e fluviali
La legge regionale disciplina l’esercizio, da parte della Regione Calabria, di funzioni amministrative connesse alle aree del demanio marittimo, lacuale e fluviale. L’intervento è collocato in una fase transitoria, in attesa della predisposizione e dell’attuazione dei piani di utilizzazione degli arenili e del piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo.
Ambito di applicazione
La Regione esercita direttamente le funzioni relative al rilascio e al rinnovo delle concessioni sulle aree demaniali:
- marittime, lacuali e fluviali, quando l’utilizzazione prevista ha finalità turistico-ricreative;
- relative all’estrazione di materiale litoide dai corsi d’acqua.
La disciplina riguarda quindi esclusivamente il territorio della Regione Calabria e le tipologie di utilizzo espressamente indicate.
Supporto tecnico-amministrativo
Nell’esercizio delle funzioni in materia di demanio marittimo, la Regione si avvale, in attesa dell’attuazione dei Piani di Utilizzazione degli Arenili, degli uffici o organi tecnici dello Stato, anche consultivi. In particolare, è richiamato il coinvolgimento degli organi periferici del Ministero dei Trasporti e della Navigazione.
Regime transitorio
La legge assume carattere transitorio e operativo nella fase precedente alla piena predisposizione degli strumenti di pianificazione previsti dalla normativa statale richiamata. Non disciplina ulteriori profili procedurali, economici o sanzionatori.
Attualità della disciplina
L’atto è da considerarsi oggi sostanzialmente superato e deprecato, perché riferito a un assetto amministrativo transitorio e a pianificazioni già risalenti nel tempo, nonché a funzioni specifiche che nella prassi attuale non risultano più di generale applicazione.
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