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Ordinanza

Ordinanza n. 168/2026 - Ancona, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600556

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di opere abusive, con avvertimento dell'acquisizione del bene in caso di inottemperanza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario o interessato all'opera)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione n. 2 del 30 marzo 2026, chiedendone in via cautelare la sospensione. Dal sommario esame del giudice emerge che l'ordinanza era stata adottata sul presupposto dell'esecuzione di lavori senza titolo edilizio e dell'assenza della denuncia strutturale. La ricorrente prospettava questioni relative alla legittimità dell'ordine di demolizione e all'eventuale sanabilità o fiscalizzazione dell'abuso; il testo non espone ulteriori motivi specifici.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus, salvi gli ulteriori approfondimenti nella fase di merito, osservando che l'ordine di demolizione costituisce atto dovuto ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 in presenza di opere eseguite senza titolo edilizio, anche se realizzate in tutto o in parte su area privata. Ha precisato che l'eventuale sanabilità o fiscalizzazione dell'abuso riguarda profili successivi all'ordine di demolizione e dipende dall'iniziativa esclusiva dell'interessato, sicché tali questioni non incidono sulla legittimità dell'ordinanza. Ha tuttavia ravvisato un evidente e rilevante periculum in mora, poiché l'ordinanza contiene una diffida a demolire accompagnata dall'avvertimento dell'acquisizione del bene in caso di inottemperanza. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecuzione dell'ordinanza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate; il merito è stato fissato al 7 aprile 2027.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    In presenza di opere eseguite senza titolo edilizio, l'ordine di demolizione è un atto dovuto, anche quando l'opera sia stata realizzata in tutto o in parte su area privata.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina il potere cautelare esercitato dal giudice amministrativo; nel caso concreto ha costituito la base processuale per la sospensione dell'esecuzione dell'ordinanza impugnata.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione di opere eseguite senza titolo edilizio costituisce atto dovuto ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, anche se l'opera è stata realizzata in tutto o in parte su area privata.
  • Le questioni relative alla sanabilità o alla fiscalizzazione dell'abuso edilizio attengono a una fase successiva all'ordine di demolizione e, in quanto rimesse all'iniziativa dell'interessato, non incidono di per sé sulla legittimità dell'ordine stesso.
  • L'avvertimento dell'acquisizione del bene in caso di mancata ottemperanza all'ordine di demolizione determina un rilevante periculum in mora, idoneo a giustificare la sospensione cautelare dell'esecuzione per conservare integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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