Cassazione Penale, Sentenza n. 5554/2022 del 16/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per omissione dell'interrogatorio di garanzia (art. 302 c.p.p.) prima della riemissione della misura cautelare; si sostiene che le sopravvenute dichiarazioni rese da Oxana Verman abbiano introdotto "fatti nuovi" e nuovi indizi che avrebbero inciso sulla posizione dell'imputato (riconoscimento fotografico, indicazione del ristorante di famiglia come luogo di pianificazione dei traffici e coinvolgimento in associazione), giustificando quindi l'espletamento dell'interrogatorio da parte del giudice competente ex art. 27 c.p.p.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza e genericità. La Corte ha ritenuto che le dichiarazioni della Verman fossero meramente confermative del quadro indiziario già esistente e non costituissero "fatti nuovi" idonei a modificare significativamente la configurazione dell'episodio addebitato, né a richiedere un nuovo interrogatorio di garanzia. La Corte ha richiamato precedenti giurisprudenziali (tra cui Sez. Un. n. 39618/2001 e Sent. n. 13251/2004) e ha confermato che l'interrogatorio di garanzia conserva efficacia se non emergono nuovi elementi tali da incidere sull'identità del fatto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare €3000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309
Norma sostanziale che disciplina il reato di detenzione/traffico di stupefacenti, indicata quale capo di imputazione a carico dell'interessato.
art. 27 c.p.p.
Norma richiamata in riferimento alla riedizione della misura cautelare da parte del giudice competente; la Corte sottolinea che tale articolo rimanda all'art. 292 c.p.p. e non impone automaticamente la ripetizione dell'interrogatorio di garanzia da parte del nuovo giudice salvo fatti nuovi.
art. 302 c.p.p.
Norma che disciplina l'interrogatorio di garanzia; il ricorrente denunciava la sua omissione, ma la Corte ha ritenuto che la mancata ripetizione non fosse obbligatoria in assenza di fatti o indizi nuovi rilevanti.
art. 294 c.p.p.
Citata nel contesto della discussione sull'efficacia dell'interrogatorio: la Corte osserva che l'art. 27 richiama l'art. 292 e non gli artt. 294 e 302, consolidando l'idea che non sempre sia necessaria una nuova audizione.
Sez. Un. n. 39618/2001 (giurisprudenza)
Precedente autorevole richiamato per il principio secondo cui non è necessario un nuovo interrogatorio alla riemissione della misura se non emergono fatti nuovi, nuovi indizi o esigenze cautelari che incidano sulla configurazione del fatto contestato.
Sent. n. 13251/2004 (Sez. 4)
Giurisprudenza richiamata che afferma come dichiarazioni di terzi meramente confermative del quadro indiziario preesistente non costituiscano 'fatti nuovi' tali da mutare l'essenza dell'ordinanza cautelare e richiedere un nuovo interrogatorio.
Massime di principio
- L'interrogatorio di garanzia non va necessariamente ripetuto quando la misura cautelare viene riedita da un giudice diverso: è necessario che emergano "fatti nuovi" o indizi che modifichino significativamente la configurazione dell'episodio contestato.
- Dichiarazioni sopravvenute rese da terzi che confermano il quadro indiziario già delineato non costituiscono, di per sé, elementi idonei a richiedere un nuovo interrogatorio di garanzia.
- Per contestare validamente l'omessa ripetizione dell'interrogatorio occorre dimostrare concretamente la presenza di nuovi elementi di fatto o di nuovi indizi che incidano sulla sostanza dell'accusa e sul diritto di difesa.
- La giurisprudenza di legittimità costituisce parametro vincolante: decisioni precedenti che hanno escluso la rilevanza di dichiarazioni meramente confermative sono frequentemente richiamate e seguite.
- Ricorsi generici che non confrontano punto per punto la motivazione impugnata sono spesso dichiarati inammissibili e possono comportare condanne alle spese e sanzioni (es. versamento alla cassa delle ammende).
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