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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25893/2024 del 03/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con cinque motivi: 1) nullità del decreto di citazione e degli atti per mancato avviso sulla possibilità di chiedere la trattazione partecipata dell'appello e per celebrazione del rito cartolare; 2) utilizzazione di dichiarazioni rese dall'imputato nell'immediatezza del sinistro, ritenute patologie di inutilizzabilità; 3) mancata applicazione della riduzione di pena per il rito abbreviato condizionato richiesto in istruttoria; 4) vizio del percorso argomentativo per uso di elementi acquisiti illegittimamente (richiama il motivo 2); 5) doglianza per la revoca dell'ordinanza ammissiva del teste Christian Paul Kelleher e pretesa impossibilità di corretta ricostruzione dei fatti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato/inammissibile. Ha ritenuto legittima la celebrazione dell'appello nelle forme non partecipate alla luce della normativa emergenziale e prassi applicativa; ha dichiarato aspecifico e quindi inammissibile il motivo relativo all'utilizzo delle dichiarazioni immediate dell'imputato, osservando che la Corte d'appello aveva deciso prescindendo da quelle dichiarazioni; ha confermato la corretta valutazione sulla non applicazione ex post della riduzione per il rito abbreviato condizionato, poiché una delle testimonianze richieste non fu escussa e le altre non contenevano elementi decisivi; ha ritenuto infondato il motivo sulla revoca dell'ordinanza ammissiva del teste in quanto la rinuncia del PM e l'assenza del teste nelle liste difensive escludevano violazione del diritto alla prova; in sintesi la decisione di merito (riforma della sentenza di primo grado con rideterminazione della pena a 2 anni, riconoscimento delle attenuanti generiche, benefici della sospensione condizionale e della non menzione, e sospensione della patente per 3 anni) resta conforme e immune dalle censure.

Norme richiamate

  • art. 589-bis c.p.

    Norma sostanziale penale relativa all'omicidio stradale, titolo del reato per cui l'imputato era stato giudicato responsabile in relazione al decesso della persona offesa

  • art. 148 Codice della Strada

    Violazione delle norme di circolazione ritenuta fattore colposo concorrente nel causare il sinistro

  • art. 23-bis d.l. n.137/2020 conv. L. n.176/2020 (norme sul rito non partecipato in appello)

    Autorizza la trattazione non partecipata degli appelli in determinati periodi; la Corte ha ritenuto applicabile la disciplina emergenziale e ha escluso pregiudizio per la difesa

  • art. 178 c.p.p.

    Richiamato per le nullità procedurali; la Corte ha escluso nullità sanzionabile poiché non vi era pregiudizio per le prerogative difensive

  • art. 228, comma 3, c.p.p.

    Prevede che l'ausiliario del giudice possa richiedere informazioni alle parti per l'accertamento peritale; usato per spiegare limiti di utilizzazione di alcune dichiarazioni

  • art. 442 c.p.p. e artt. 438, 441-bis c.p.p. (rito abbreviato e conseguenze)

    Norme sul giudizio abbreviato e sulla riduzione di pena; la Corte ha ricordato che per il rito abbreviato condizionato occorre verificare ex ante i requisiti di novità e decisività della prova, e che non sempre la richiesta comporta automaticamente la riduzione

  • art. 606, comma 1, lett. c), c.p.p.

    Consente alla Cassazione di esaminare l'error in procedendo; la Corte ha esercitato questo potere per valutare la presunta nullità del procedimento

  • art. 495, comma 2, c.p.p.

    Regola l'ammissione dei mezzi di prova e la possibilità di dedurre la mancata assunzione di una prova in cassazione; la Corte ha richiamato i limiti per utilizzare tale censura quando la prova non era stata formalmente richiesta ai sensi dell'art. 495

  • art. 507 c.p.p.

    Poteri officiosi del giudice di merito per l'assunzione di prove; la Corte ha evidenziato che la sola sollecitazione non sostituisce la formale domanda di ammissione del mezzo di prova

Massime di principio

  • La celebrazione dell'appello secondo le forme non partecipate previste da norme emergenziali non comporta automaticamente nullità: occorre dimostrare un concreto pregiudizio alle prerogative difensive per poter invocare sanzioni di nullità
  • Chi contesta l'utilizzabilità di dichiarazioni rese nell'immediatezza deve specificare in che modo l'espunzione di tali elementi avrebbe inciso sulla prova di resistenza, altrimenti la censura viene dichiarata aspecifica e inammissibile
  • La richiesta di rito abbreviato condizionato non garantisce di per sé la riduzione di pena: il giudice valuta ex ante la novità e la decisività delle prove richieste, tenendo conto complessivamente delle prove acquisite; se la prova condizionante non viene escussa o le testimonianze non risultano decisive, la riduzione può essere legittimamente negata
  • La rinuncia all'escussione di un testimone da parte di una parte (es. PM) e l'assenza del teste nelle liste dell'altra parte escludono, salvo elementi probatori specifici, là sussistenza di una lesione del diritto alla prova da poter fondare un motivo in cassazione
  • In cassazione il ricorrente che deduce errori in procedendo può comportare l'esame diretto degli atti da parte della Corte, ma deve formulare censure precise e non generiche: la mera enunciazione di vizi senza indicazione della loro incidenza sul convincimento non basta

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