Sentenza n. 11201/2026 - Roma, Sezione 2T
per l'annullamento 1) della Deliberazione di Giunta Capitolina n. 75/2023 del 02/03/2023 pubblicata in data 10/03/2023 che ha revisione la scheda di piano di massima occupabilità di Corso Vittorio Emanuele II e dell'allegata scheda; 2) della nota prot. QH/2022/19352 del 31/03/2022; 3) dei cdd. verbali della Commissione Tecnica del 04/04/2022, 19/05/2022, 21/06/2022, 07/07/2022, 15/07/2022, 19/09/2022 e 18/10/2022; 4) della Determinazione Dirigenziale n. QH/526/2022 del 21/12/2022; 3) nonché di ogni altro atto, parere o provvedimento non conosciuto lesivo della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione di Giunta Capitolina n. 75/2023 e gli atti presupposti relativi alla revisione della scheda del piano di massima occupabilità di Corso Vittorio Emanuele II
Esito
La controversia
La parte ricorrente aveva presentato un’istanza di riesame e modifica della scheda del piano di massima occupabilità di Corso Vittorio Emanuele II. L’istanza era stata accolta soltanto parzialmente con la deliberazione impugnata. Il ricorso era diretto anche contro la nota comunale, i verbali della Commissione Tecnica e la determinazione dirigenziale indicati in epigrafe, nonché contro ogni ulteriore atto lesivo non conosciuto. Il testo della sentenza non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. La decisione è stata determinata dalla sopravvenuta modifica della disciplina comunale: la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 318 del 15 dicembre 2025, pubblicata il 23 dicembre 2025, ha modificato il regolamento relativo alle occupazioni di suolo pubblico per le somministrazioni di alimenti e bevande e ha disposto, dal 1° gennaio 2026, la disapplicazione dei vigenti Piani di Massima Occupabilità, compreso quello di Corso Vittorio Emanuele II, ferma restando la validità del piano approvato con Deliberazione di Giunta Capitolina n. 139/2006 e successive modifiche. La ricorrente ha aderito alla richiesta di dichiarazione della cessazione della materia del contendere. Le spese sono state integralmente compensate per giustificati motivi, in considerazione dello sviluppo della vicenda e dell’esito in rito.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente al giudice di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, viene meno l’utilità concreta della decisione richiesta, in ragione della sopravvenuta modifica della situazione oggetto della controversia.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nel procedimento in relazione alla trattazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.
Massime di principio
- La sopravvenuta disapplicazione dell’atto o della disciplina amministrativa oggetto di impugnazione può determinare la cessazione della materia del contendere quando elimina l’utilità concreta di una pronuncia sul ricorso e il ricorrente aderisce alla relativa declaratoria.
- La cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. costituisce una definizione in rito e non comporta una pronuncia sulla fondatezza dei motivi di illegittimità dedotti.
- In presenza di una definizione del giudizio determinata dallo sviluppo sopravvenuto della vicenda, il giudice può compensare integralmente le spese qualora sussistano giustificati motivi.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1346/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1347/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1348/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1350/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 1351/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 18 giu 2026Sentenza n. 258/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →