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Sentenza

Sentenza del 29/11/2019 n. 31242 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

A.D.E.R. ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte che aveva accolto il ricorso della contribuente contro un'intimazione di pagamento relativa a cartelle esattoriali asseritamente non notificate e prescritte. Il ricorso per cassazione riguardava, in particolare, la legittimità della costituzione in giudizio di A.D.E.R. tramite un avvocato del libero foro, l'eventuale necessità di concedere un termine per regolarizzare la difesa e la corretta individuazione del termine di prescrizione applicabile ai diversi tributi.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo e il terzo motivo, dichiarando assorbito il secondo. Ha stabilito che A.D.E.R. poteva costituirsi in appello mediante un avvocato del libero foro, poiché la normativa consente alternativamente il patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, quello di avvocati esterni o la difesa tramite propri dipendenti, secondo i presupposti previsti. La Corte ha inoltre chiarito che la notifica di un atto di riscossione non trasforma automaticamente un termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale: occorre verificare il termine previsto per ciascun tributo, salvo l'esistenza di un giudicato. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 11, comma 2

    L'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli nonché l'agente della riscossione, nei cui confronti è proposto il ricorso, sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata.

    La disposizione disciplina la capacità processuale e lo stare in giudizio dell'agente della riscossione, ma non esclude la possibilità di avvalersi, per la difesa tecnica, di un avvocato del libero foro.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 12

    Le parti diverse dagli enti impositori, dagli agenti della riscossione e dai soggetti iscritti all'albo di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 53, devono essere assistite in giudizio da un difensore abilitato.

    La norma impone la difesa tecnica ai soggetti privati, mentre non vieta agli enti impositori e agli agenti della riscossione di farsi assistere da avvocati abilitati.

  • D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, art. 1, comma 8, convertito dalla L. n. 225 del 2016

    Lo stesso ente può altresì avvalersi [...] di avvocati del libero foro [...] ovvero può avvalersi ed essere rappresentato [...] da propri dipendenti delegati.

    A.D.E.R. dispone di modalità alternative di rappresentanza e difesa: Avvocatura dello Stato nei casi convenzionalmente previsti, avvocati del libero foro negli altri casi o in caso di indisponibilità dell'Avvocatura, nonché propri dipendenti nei casi consentiti.

  • D.L. 30 aprile 2019, n. 34, art. 4-nonies, comma 1, convertito dalla L. n. 58 del 2019

    La disposizione del testo unico di cui al R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 43, comma 4, si applica esclusivamente nei casi in cui l'Agenzia [...] intende non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei giudizi a quest'ultima riservati su base convenzionale.

    La delibera motivata per il ricorso ad avvocati del libero foro è necessaria solo quando la controversia è riservata all'Avvocatura dello Stato dalla convenzione e questa è disponibile ad assumere il patrocinio; non è necessaria in caso di indisponibilità dell'Avvocatura.

  • R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 43, comma 4

    La rappresentanza e la difesa possono essere assunte da avvocati del libero foro previa apposita motivata delibera nei casi previsti.

    La formalità della delibera opera solo nell'ambito delle controversie riservate convenzionalmente all'Avvocatura dello Stato, quando l'ente decida di non avvalersene pur essendo disponibile.

  • Codice civile, art. 2946

    Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

    Il termine decennale costituisce il termine ordinario, applicabile quando la legge non stabilisce per lo specifico credito un termine più breve.

  • Codice civile, art. 2953

    I diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve [...] quando sono accertati con sentenza passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni.

    La conversione del termine breve in decennale richiede un titolo giudiziale definitivo; la mera definitività amministrativa della cartella o la mancata opposizione non sono sufficienti.

  • D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, artt. 4 e 17

    Il conferimento degli incarichi agli avvocati del libero foro deve rispettare i principi e le regole applicabili agli affidamenti di servizi legali.

  • Cass., Sezioni Unite, sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016

    La scadenza del termine per opporsi o impugnare un atto di riscossione produce l'irretrattabilità del credito, ma non la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale.

    La definitività della cartella non modifica, di per sé, la prescrizione sostanziale prevista per il singolo credito.

  • Cass., Sezioni Unite, sentenza n. 30008 del 22 ottobre 2019

    A.D.E.R. può avvalersi dell'Avvocatura dello Stato, di avvocati del libero foro o di propri dipendenti, secondo la convenzione applicabile e i presupposti normativi; la costituzione implica normalmente la sussistenza del presupposto senza necessità di specifica prova.

Massime di principio

  • La costituzione di A.D.E.R. tramite un avvocato del libero foro non è di per sé invalida: occorre verificare la convenzione con l'Avvocatura dello Stato e se la controversia rientri tra quelle riservate.
  • La necessità di una delibera motivata per incaricare un legale esterno sussiste principalmente quando la controversia è riservata all'Avvocatura dello Stato e quest'ultima è disponibile, non quando è indisponibile o quando la controversia non è riservata.
  • La mancata opposizione a una cartella rende il credito non più contestabile sotto il profilo dell'an e del quantum, ma non determina automaticamente la prescrizione decennale.
  • Per valutare la prescrizione bisogna individuare il tipo di tributo o credito e applicare il termine specifico previsto dalla legge; il termine decennale opera solo in assenza di una disciplina speciale o in presenza di un giudicato definitivo.
  • Un atto di riscossione può interrompere la prescrizione, ma non cambia necessariamente la durata del termine prescrizionale applicabile al credito.
  • In caso di errore del giudice sulla legittimazione processuale dell'agente della riscossione o sul termine prescrizionale, la decisione può essere cassata con rinvio per una nuova valutazione nel merito.

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