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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 850/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore impugnava l'ordinanza del GIP del 01/08/2024 che aveva modificato l'obbligo di presentazione imposto a Di Stefano in esecuzione di un provvedimento del Questore di Agrigento (DASPO convalidato). Il ricorrente denunciava la "carenza di potere" del GIP, sostenendo che, una volta convalidato il provvedimento questorile, solo il Questore poteva modificare le prescrizioni derivanti dal provvedimento stesso.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancato interesse concreto e attuale dell'ufficio ricorrente: il provvedimento impugnato era stato adottato in riferimento all'ASD Canicattì che aveva poi trasferito il titolo sportivo alla Castrum Favara, rendendo di fatto inefficace l'originaria prescrizione. Inoltre, sul punto di merito la Corte ha confermato l'orientamento giurisprudenziale secondo cui il Giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato il provvedimento questorile, è competente a provvedere sulla richiesta di revoca o modifica dell'obbligo di presentazione previsto dall'art. 6 della legge n. 401/1989, perché la misura incide sulla libertà personale e richiede controllo giudiziario. P.Q.M. ricorso dichiarato inammissibile (sentenza del 16/12/2024).

Norme richiamate

  • Legge 24 dicembre 1989 n. 401, art. 6

    L'art. 6 disciplina l'obbligo di presentazione in concomitanza di manifestazioni sportive; la Corte interpreta che, pur essendo misura di prevenzione adottata dal Questore, la revoca o modifica può essere decisa dal GIP che ha convalidato il provvedimento, in ragione della rilevanza per la libertà personale

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (orientamenti citati: Sez. 3 n. 15261/2009; Sez. 3 n. 24819/2016 e successive)

    Si segnala l'evoluzione giurisprudenziale: orientamento anteriore riteneva esclusiva competenza del Questore; orientamento successivo (Di Santo e altre sentenze) ha stabilito la competenza del GIP a decidere su revoca/modifica dopo convalida, principio recepito nella decisione impugnata

Massime di principio

  • Il pubblico ministero che propone ricorso contro una modifica/disposizione del GIP deve dimostrare un interesse concreto e attuale alla rimozione del provvedimento; la mera richiesta di affermare una "formale applicazione della legge" non è sufficiente
  • Se il provvedimento questorile è stato convalidato dal GIP, quest'ultimo è competente a decidere su eventuali richieste di revoca o modifica dell'obbligo di presentazione, poiché la misura incide sulla libertà personale e richiede controllo giudiziario
  • La sopravvenuta perdita del soggetto o della situazione su cui si fondava la misura (es. trasferimento del titolo sportivo della società) può rendere inefficace l'obbligo originario e rendere privo di interesse un gravame volto a ottenere la sua rimozione
  • In situazioni analoghe, le amministrazioni devono valutare se intervenire tramite il Questore (per applicare o modificare misure attive) oppure presentare elementi concreti al GIP per ottenere modifica/revoca; evitare ricorsi privi di interesse sostanziale
  • Per chi difende il destinatario della misura: si può chiedere la modifica o revoca al GIP che ha convalidato il provvedimento, soprattutto se sono mutate le condizioni fattuali o se la misura ha efficacia limitata rispetto al nuovo assetto (es. società sportiva trasferita)

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