Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11092/2024 del 15/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I tre imputati hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Torino del 20/01/2023 che aveva confermato condanne per vari reati di bancarotta in relazione al fallimento della "Working House soc. coop.". Braghero deduce un unico motivo processuale: omissione, da parte della Corte di appello, dell'avviso ex art. 545-bis c.p.p. sulla possibilità di sostituire la pena detentiva con misure alternative (detenzione domiciliare o lavori di pubblica utilità). Grandizio propone cinque motivi (contestazione della qualificazione dei pagamenti alla "Net Work soc. coop.", mancata prova dell'elemento soggettivo rispetto a bancarotta preferenziale e semplice, contestazione della responsabilità per distruzione/sottrazione delle scritture contabili — bancarotta documentale — e contestazione del diniego della non menzione nel casellario). Ferro propone due motivi (contraddittorietà tra motivazione e dispositivo su specifiche distrazioni e mancato esame di memorie e sentenze depositate).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Braghero Aldo e di Ferro Raffaella. Ha accolto parzialmente il ricorso di Grandizio Anna limitatamente al terzo motivo (bancarotta fraudolenta documentale), annullando la sentenza impugnata su quel capo e rinviando ad altra sezione della Corte d'appello di Torino per nuovo esame. I restanti motivi di Grandizio sono stati dichiarati inammissibili o manifestamente infondati. In ordine all'eccezione di Braghero sull'omesso avviso ex art. 545-bis c.p.p., la Cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato: il giudice ha potere discrezionale di valutare sommariamente i presupposti delle sanzioni sostitutive e l'omessa formulazione dell'avviso non costituisce automaticamente nullità salvo che la difesa non avesse sollecitato l'esercizio di tale potere in appello. Conseguentemente, la sentenza è annullata con rinvio solo per la posizione di Grandizio quanto al reato di bancarotta fraudolenta documentale. Inoltre la Corte ha condannato Braghero Aldo e Ferro Raffaella al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro 3.000,00 a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    Prevede che il giudice, nel pronunciare condanna a pena detentiva non superiore a quattro anni, dia avviso alle parti della possibilità di conversione in sanzioni sostitutive; la Corte interpreta la norma come attribuente un potere discrezionale al giudice di merito, non un obbligo automatico, e l'omissione non determina di per sé nullità se la difesa non aveva sollecitato l'esercizio del potere

  • d.lgs. n. 150/2022 (art. 31 comma 1 e art. 95)

    Norme di introduzione e regime transitorio delle modifiche sulle misure sostitutive: le disposizioni più favorevoli si applicano anche ai procedimenti pendenti; congiuntamente ad art. 545-bis condiziona la valutazione della possibilità di sanzioni sostitutive per i procedimenti d'appello

  • legge n. 689/1981 (artt. 53 ss.)

    Disciplina delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi; richiamata per la possibile conversione della pena detentiva in misure alternative

  • art. 597 comma 1 cod. proc. pen.

    Limita l'ambito conoscitivo del giudice d'appello ai punti della decisione connessi ai motivi proposti: la Corte richiama tale limite per affermare che la richiesta di pena sostitutiva in appello deve essere introdotta con modalità compatibili con il rito (motivi nuovi o conclusioni)

  • artt. 216, 217, 223, 224 legge fallimentare

    Norme sostanziali relative ai reati di bancarotta (distrattiva, documentale, preferenziale, semplice); la Corte valuta la prova dell'elemento soggettivo e della tempestività della condotta in relazione alla carica e al controllo delle scritture

  • art. 43 cod. pen.

    Riguarda l'elemento soggettivo (dolo) e la sua rilevanza nella valutazione della responsabilità per i reati fallimentari

  • art. 175 cod. pen.

    Norma sulla non menzione nel casellario giudiziale; la Corte ha ritenuto irraionionevole il vizio e motivato il diniego in relazione a elementi diversi che giustificavano la sospensione condizionale

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di pronunciare sulle spese e sanzioni in caso di annullamento: richiamato per la liquidazione delle spese e della sanzione pecuniaria a carico di due imputati

Massime di principio

  • L'avviso ex art. 545-bis c.p.p. non è obbligatorio in senso assoluto: il giudice ha potere discrezionale e non è tenuto a darne comunicazione se ritiene, anche sommariamente, che non sussistano i presupposti per le sanzioni sostitutive; l'omissione non determina nullità salvo che la difesa abbia esplicitamente sollecitato l'esercizio del potere e non abbia ottenuto risposta
  • Per ottenere in appello il riconoscimento di sanzioni sostitutive è necessario che la richiesta sia proposta con modalità compatibili con il rito d'appello (motivi nuovi o, se non più possibili, nelle conclusioni): non si può attendere che il giudice d'appello offra d'ufficio tale possibilità senza sollecitazione difensiva
  • Nella contestazione di pagamenti a terze società, la mera produzione di fatture, senza riscontro nei libri contabili o evidenze di effettiva prestazione di servizi, può non essere sufficiente a giustificare i versamenti: il giudice di merito può ritenere fondata l'accusa di distrazione se la contabilità non conferma le prestazioni
  • La responsabilità per distruzione o sottrazione delle scritture contabili richiede un nesso temporale e di controllo tra l'imputato e la fase in cui la sottrazione è avvenuta: se l'imputato aveva cessato la carica e si era disinteressato per tempo rilevante, l'attribuzione del fatto può risultare illogica e determinare annullamento
  • In cassazione i ricorsi privi di concreta prospettazione di un pregiudizio pratico (interesse concreto) possono essere dichiarati inammissibili: il motivo deve indicare un vantaggio pratico perseguibile con l'annullamento
  • L'omessa valutazione di memorie difensive non è di per sé causa automatica di annullamento in Cassazione: occorre dimostrare come le ragioni difensive avrebbero inciso concretamente sulla decisione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.