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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18061/2023 del 02/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva l'inosservanza di norme processuali a pena di nullità (artt. 178 lett. c) e 179 c.p.p.), sostenendo che il giudizio di appello si era svolto senza che l'imputato, detenuto e non rinunciante a comparire, fosse stato tradotto in udienza, nonostante avesse chiesto di partecipare; la questione è stata proposta ai sensi dell'art. 606, lett. c) c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che l'imputato risultava sottoposto ad obbligo di dimora nel comune di Roma (misura applicata dopo l'udienza di convalida) e che, poiché il processo si è svolto davanti al Tribunale di Roma, non era necessaria alcuna autorizzazione dell'autorità giudiziaria per la sua partecipazione all'udienza. Pertanto l'eccezione di nullità sollevata dalla difesa è stata ritenuta priva di fondamento. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 56 cod. pen.

    Norma citata fra i reati contestati in primo grado; non oggetto della decisione sulla procedura di appello.

  • art. 624-bis cod. pen.

    Norma sostanziale citata tra i capi d'imputazione originari; non rilevante per la questione processuale decidenda in cassazione.

  • art. 625 n. 2 cod. pen.

    Ulteriore norma sostanziale menzionata nella motivazione della sentenza di merito, non decisiva per la questione di ammissibilità del ricorso.

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al rito abbreviato e agli effetti sui termini di pena; la Corte d'appello ha operato la riduzione di pena ai sensi di questa norma.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione ai limiti della motivazione del ricorso; indica i limiti di deduzione dei motivi in Cassazione.

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamata dalla difesa per lamentare nullità per mancata comparizione dell'imputato; la Corte ha ritenuto che tale vizio non sussisteva alla luce della misura di obbligo di dimora nel medesimo comune.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Richiamata come norma sulle nullità processuali; la Corte ha escluso l'applicabilità della nullità rilevata dalla difesa per mancanza di fondamento fattuale.

  • art. 606 lett. c) cod. proc. pen.

    Norma che individua i motivi tassativi per il ricorso in Cassazione sollevati dal ricorrente; il vizio proposto è stato ritenuto inammissibile secondo i limiti di tale disposizione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna alle spese e all'ammenda (euro 3.000) in caso di ricorso manifestamente infondato o inammissibile.

Massime di principio

  • Se l'imputato è sottoposto a obbligo di dimora nel medesimo comune in cui si svolge l'udienza, non è necessaria un'autorizzazione dell'autorità giudiziaria per la sua partecipazione all'udienza; l'assenza di traduzione non costituisce automaticamente nullità.
  • Per far valere efficacemente una nullità per mancata comparizione dell'imputato è necessario dimostrare che la misura custodiale o restrittiva impedisse di fatto la partecipazione senza autorizzazione o trasporto; la mera affermazione generica non è sufficiente.
  • In Cassazione i motivi devono rientrare nei limiti previsti dall'art. 606 c.p.p.; eccezioni procedurali prive di fondamento fattuale o giuridico possono essere dichiarate manifestamente infondate e il ricorso inammissibile.
  • Ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono comportare la condanna alle spese e sanzioni (art. 616 c.p.p.); valutare attentamente la fondatezza prima di proporre gravami per evitare oneri economici aggiuntivi.
  • Nelle impugnazioni, distinguere tra diversa natura delle misure restrittive (detenzione in carcere vs obbligo di dimora/obbligo di presentazione) per capire se sia necessaria la traduzione o un'autorizzazione specifica per la partecipazione all'udienza.

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