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Sentenza

Sentenza n. 4366/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza alla sentenza n. 5059/2023 emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli Nord sez. Lavoro

Giustizia amministrativa202600910

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Napoli Nord, sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per complessivi € 1.500,00

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiarie)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza del Tribunale ordinario di Napoli Nord, sezione lavoro, passata in giudicato il 6 novembre 2025, con la quale era stato accertato il diritto di una docente al beneficio di € 500,00 annui per gli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023 e dell'altra docente per l'anno scolastico 2022/2023. L'amministrazione non aveva dato esecuzione al giudicato. Le ricorrenti hanno dedotto l'infruttuosa notifica del titolo esecutivo del 15 dicembre 2023 e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni, chiedendo la condanna dell'amministrazione al pagamento delle somme dovute, oltre accessori, e la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo ammissibile l'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario ai sensi dell'art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a. Ha verificato il rispetto dei termini processuali e il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Poiché l'amministrazione non ha fornito prova dell'adempimento, il giudice ha dichiarato l'obbligo ministeriale di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Qualora sia ormai decorso il termine fissato dal giudice ordinario per la fruizione della carta elettronica, l'amministrazione deve erogare il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione pecuniaria e l'imputabilità del ritardo all'amministrazione impediscono a quest'ultima di trarre vantaggio dalla propria inerzia. È stato nominato sin d'ora un commissario ad acta, individuato in un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega e senza compenso, affinché provveda, in caso di persistente inerzia, allo stanziamento, all'impegno, alla liquidazione, all'ordinazione e al pagamento delle somme. L'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in € 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    Consente di proporre davanti al giudice amministrativo l'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione, da parte della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lettera d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione forzata nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale di € 500,00 mediante la carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'adempimento, da parte di una pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, nei limiti di quanto deciso dal giudicato.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di avere eseguito il titolo giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esatta e integrale esecuzione entro un termine prestabilito e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine per fruire di un beneficio non può più essere rispettato per effetto dell'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante erogazione del controvalore pecuniario, con corresponsione degli interessi legali fino al soddisfo, quando il beneficio abbia natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare l'esaurimento degli stanziamenti o la mancanza di disponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione di un giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

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