Cassazione Penale, Ordinanza n. 15358/2025 del 17/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato impugna la sentenza della Corte d'appello che, in parziale riforma della decisione di primo grado, ha rideterminato la pena per guida in stato di ebbrezza e ha confermato la revoca della patente. Il ricorso per cassazione deduce due censure: 1) vizio di motivazione e violazione di legge per il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., sostenendo che l'incensuratezza, l'occasionalità della condotta e la limitata pericolosità del fatto avrebbero imposto l'applicazione dell'istituto; 2) vizio di motivazione e violazione di legge per il diniego delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p., ritenendo non adeguatamente giustificata la valutazione sfavorevole. La Corte di cassazione rileva però che i motivi non si confrontano con la motivazione della sentenza impugnata, la quale aveva valorizzato la particolare pericolosità della condotta, il sinistro stradale con coinvolgimento di più autovetture, il notevole tasso alcolemico e l'atteggiamento processuale dell'imputato.
La decisione
La Corte di cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Ritiene che entrambi i motivi siano meramente assertivi e non si confrontino con la motivazione della sentenza d'appello, che aveva adeguatamente escluso sia la particolare tenuità del fatto sia le attenuanti generiche sulla base di elementi concreti: pericolosità della condotta di guida in stato di ebbrezza, causazione di un incidente con coinvolgimento di più veicoli, elevato tasso alcolemico e valutazione negativa delle modalità del fatto e del comportamento processuale. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 186, commi 2, lett. c) e 2-bis, d.lgs. 285/1992
Disciplina la guida in stato di ebbrezza nella fascia più grave e la connessa sanzione; nel caso concreto è la norma incriminatrice posta a fondamento della condanna.
art. 131-bis c.p.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile quando la concreta modalità del fatto esprima una pericolosità significativa e non esigua, specie in tema di guida in stato di ebbrezza con incidente stradale.
art. 62-bis c.p.
Le attenuanti generiche possono essere negate quando la valutazione complessiva del fatto e della personalità dell'imputato non evidenzi elementi positivi idonei a giustificarne la concessione.
art. 581 c.p.p.
L'impugnazione deve contenere una critica argomentata e specifica alla sentenza impugnata; il motivo che non si confronta con la motivazione è inidoneo.
art. 616 c.p.p.
In caso di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In sede di legittimità il ricorso è inammissibile quando i motivi si risolvono in mere affermazioni difensive e non si confrontano specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.
- La particolare tenuità del fatto non può essere riconosciuta se la condotta, valutata nelle sue concrete modalità di estrinsecazione, ha determinato un pericolo significativo per beni giuridici tutelati, come accade nella guida in stato di ebbrezza con sinistro e coinvolgimento di più veicoli.
- Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo quando il giudice di merito lo fonda su elementi negativi concreti, quali la gravità delle modalità del fatto, l'elevato tasso alcolemico e l'atteggiamento processuale dell'imputato, non essendo necessaria la confutazione di tutti gli argomenti difensivi se manca l'indicazione di concreti elementi positivi.
- L'assenza di elementi positivi specifici può giustificare il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, mentre la loro concessione richiede una motivazione ancorata a circostanze favorevoli effettivamente emergenti dagli atti.
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