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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28824/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha accolto che la querela era invalida per difetto di legittimazione di chi l'aveva proposta e ha esteso gli effetti di tale invalidità anche a Cariola, applicando il principio dell'effetto estensivo dell'accoglimento di un motivo di ricorso non esclusivamente personale. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per improcedibilità/estinzione del reato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente deduceva l'improcedibilità del reato per difetto di valida querela, lamentando che la Corte d'Appello non aveva esteso a lui la statuizione di invalidità della querela adottata nei confronti dei coimputati e non aveva rilevato d'ufficio tale improcedibilità nonostante l'intervenuto concordato. Segnalava inoltre i limiti della procura speciale rilasciata al difensore, che autorizzava la rinuncia solo rispetto al motivo concernente l'affermazione di responsabilità.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    Citato in relazione al concordato proposto dall'imputato; la Corte ha ravvisato che il concordato ha inciso sul trattamento sanzionatorio ma non ostava all'accertamento dell'improcedibilità per querela invalida.

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 55001 del 18/07/2018 (Cante)

    Principio secondo cui l'effetto estensivo dell'accoglimento di un motivo di ricorso per cassazione non esclusivamente personale giova anche agli altri imputati che non hanno proposto ricorso, inclusi coloro che hanno concordato la pena o hanno rinunciato al ricorso.

Massime di principio

  • Se la querela è invalida per difetto di legittimazione della persona che l'ha proposta, l'improcedibilità del reato può estendersi a tutti i coimputati, anche se non hanno impugnato la sentenza o hanno concordato la pena in appello.
  • Il concordato in sede di appello non impedisce automaticamente l'accertamento d'ufficio dell'improcedibilità per vizio di querela né l'estensione degli effetti favorevoli di una pronuncia di cassazione agli altri imputati.
  • La procura speciale al difensore può limitare la facoltà di rinuncia a specifici motivi di impugnazione, ma ciò non preclude alla Corte di verificare e dichiarare l'improcedibilità quando emergono vizi rilevabili.
  • Quando la Cassazione accerta l'improcedibilità del reato per difetto di querela, la sentenza va annullata senza rinvio e il reato si estingue per tale motivo.
  • In casi analoghi è importante che la difesa sollevi e documenti tempestivamente i vizi di legittimazione della querela; tuttavia la Corte può estendere i benefici derivanti dall'accoglimento di un motivo non personale anche a difese che non abbiano proposto ricorso.
  • Nella redazione di procure e nelle eventuali rinunce al ricorso, conviene essere espliciti sul perimetro delle rinunce per non precludere successivi profili di improcedibilità favorevoli.

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