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Sentenza

Sentenza del 01/04/2019 n. 2777 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 187/2019 ACCERTAMENTO - NOTIFICAZIONE - Prova - Produzione della copia - Sufficienza - ragioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che le copie delle relate di notifica e degli avvisi di accertamento non fossero idonee a provare la notificazione perché prive di una rituale certificazione di conformità agli originali, contestandone genericamente la conformità ai sensi dell'art. 2719 c.c.

La decisione

La contestazione è stata ritenuta insufficiente. La mera mancanza di una certificazione formale di conformità non priva automaticamente le copie di ogni efficacia probatoria. Il giudice deve esaminare le specifiche difformità dedotte, valutandole insieme agli altri elementi istruttori, anche presuntivi, e attribuendo rilievo all'eventuale attestazione dell'Ufficio. In assenza di difformità concrete, segni di alterazione o altre anomalie specificamente indicate dal contribuente, il motivo di ricorso deve essere respinto.

Norme richiamate

  • Art. 2719 del codice civile

    Le copie fotografiche di scritture hanno la stessa efficacia delle autentiche, se la loro conformità all'originale è attestata da pubblico ufficiale competente ovvero non è espressamente disconosciuta.

    Il disconoscimento della conformità deve essere specifico e concreto. Una contestazione generica non rende automaticamente inutilizzabili le copie prodotte dall'Ufficio; il giudice deve valutarne l'attendibilità alla luce delle difformità effettivamente indicate e degli altri elementi disponibili.

Massime di principio

  • La produzione in giudizio di copie di atti notificati può essere sufficiente a provarne il contenuto e la notificazione anche senza una formale certificazione di conformità, purché non emergano contestazioni specifiche e anomalie concrete.
  • Chi contesta la conformità di una copia deve indicare con precisione quali parti siano difformi, alterate o inattendibili; una contestazione generica è normalmente insufficiente.
  • Il giudice deve effettuare una valutazione complessiva della prova, considerando anche attestazioni dell'Ufficio, elementi presuntivi, assenza di alterazioni e coerenza documentale.
  • La mancanza della certificazione di conformità non determina automaticamente la nullità o l'inefficacia probatoria dell'atto: la conseguenza dipende dalla concreta contestazione e dagli elementi acquisiti nel processo.

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