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Sentenza

Sentenza n. 2015/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600429

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza sindacale di sgombero dell’alloggio ERP di proprietà dell’ATERP di Cosenza, oltre alla diffida al rilascio e agli atti presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (assegnataria ERP)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente impugnava l’ordinanza di sgombero del 27 febbraio 2026, preceduta da diffida del 2 febbraio 2026. L’alloggio ATERP le era stato destinato nel 2019, dopo lo sgombero dell’abitazione familiare disposto per il rischio di cedimento di un muro; in seguito alla separazione, il giudice civile aveva attribuito alla ricorrente l’esclusiva disponibilità dell’alloggio con i figli. Nel novembre 2024 la ricorrente aveva chiesto all’ATERP la regolarizzazione della conduzione. Il Comune aveva poi revocato, il 15 maggio 2025, sia la requisizione dell’alloggio sia l’originario sgombero dell’abitazione, ritenendo cessato il pericolo, e nel 2026 aveva ordinato il rilascio dell’alloggio ERP. La ricorrente deduceva: incompetenza del Comune e carenza di potere del Sindaco, insussistenza dei presupposti di contingibilità e urgenza, erronea qualificazione come occupante abusiva, violazione della disciplina regionale ERP e sviamento; inoltre, travisamento dei fatti, difetto di istruttoria e motivazione, contraddittorietà, irragionevolezza e violazione di proporzionalità. Contestava infine la mancata partecipazione procedimentale ai sensi degli artt. 7, 8 e 10-bis della l. 241/1990 e la lesione dei principi di buon andamento, trasparenza e imparzialità. Rappresentava anche la propria invalidità al 76%, l’assenza di reddito e di alternative abitative. Il Comune sosteneva che l’urgenza derivasse dalla necessità di destinare l’alloggio alle finalità sociali dell’edilizia residenziale pubblica. La ricorrente aveva inoltre depositato un’istanza di accesso relativa agli alloggi ERP e ai rispettivi assegnatari; il Comune ne contestava tardività e utilizzabilità.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato l’ordinanza impugnata per assenza dei presupposti del potere extra ordinem, assorbendo le ulteriori doglianze. Sebbene l’atto richiamasse l’art. 823 c.c. e fosse presentato come autotutela esecutiva, il Collegio ne ha riconosciuto la natura sostanziale di ordinanza contingibile e urgente riconducibile all’art. 54, comma 4, TUEL, anche in ragione della sua adozione da parte del Sindaco. Tale potere richiede un pericolo concreto, attuale, grave e imminente per l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana, nonché una situazione improcrastinabile. La generica esigenza di restituire l’alloggio alle finalità sociali dell’ERP non integra tali presupposti e non consente di derogare alla procedura ordinaria prevista dalla legge regionale. In materia di alloggi ERP occupati senza titolo, il rilascio spetta all’ente gestore competente per territorio, individuato nel caso concreto nell’ATERP di Cosenza, ai sensi dell’art. 52, comma 1, della l.r. Calabria n. 32/1996. Il TAR ha ritenuto che il Comune avesse utilizzato il potere straordinario per ottenere il rilascio senza applicare la disciplina tipica e senza competenza a emanare il relativo provvedimento. Le questioni sull’istanza di accesso non hanno comportato differimento della causa: la loro rilevanza sarebbe stata valutabile all’esito dell’eventuale accoglimento, diniego o silenzio-diniego. Spese compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 54, comma 4, d.lgs. 267/2000

    Il presupposto per l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti è la sussistenza e l’attualità del pericolo, cioè del rischio concreto di un danno grave e imminente per l’incolumità pubblica.

    Il potere sindacale extra ordinem è giustificato solo da un pericolo concreto e attuale, grave e imminente per l’incolumità pubblica; la mera esigenza di perseguire finalità sociali non è sufficiente.

  • art. 52, comma 1, l.r. Calabria 25 novembre 1996, n. 32

    In materia di occupazioni e cessioni illegali di alloggi, l’art. 52, co 1, prevede che: “L’Ente gestore competente per territorio dispone, con proprio atto, il rilascio degli alloggi occupati senza titolo”.

    Il rilascio di un alloggio ERP occupato senza titolo deve essere disposto dall’ente gestore competente con il procedimento ordinario previsto dalla legge regionale; il Comune non può sostituire tale disciplina con un’ordinanza sindacale extra ordinem in assenza dei relativi presupposti.

  • art. 823 c.c.

    L’impugnata ordinanza n. -OMISSIS-, seppur formalmente adottata mediante il richiamo all’art. 823 c.c. e, quindi, qualificata come una ipotesi di autotutela esecutiva, pur senza richiamo espresso delle norme di riferimento assume, a parere del Collegio, in quanto sottoscritta dal Sindaco, natura di provvedimento sostanzialmente sussumibile nell’alveo della disposizione di cui all’art. 54, co. 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

    Il richiamo formale all’art. 823 c.c. non determina da solo la qualificazione dell’atto: la natura e il regime applicabile sono ricavati dalla sua sostanza e dalla circostanza che sia stato adottato dal Sindaco come misura extra ordinem.

Massime di principio

  • Le ordinanze sindacali contingibili e urgenti richiedono un pericolo concreto e attuale, grave e imminente per l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana, e una necessità improcrastinabile di provvedere; non sono legittimate dalla sola esigenza di perseguire finalità amministrative o sociali ordinarie.
  • Il potere extra ordinem non può essere utilizzato per derogare alle procedure tipiche dettate dalla legge per il rilascio degli alloggi ERP occupati senza titolo: il rilascio compete all’ente gestore competente per territorio, con proprio atto, secondo la disciplina regionale.
  • La qualificazione dell’atto amministrativo dipende dalla sua sostanza e dal potere effettivamente esercitato, non soltanto dalla disposizione formalmente richiamata dall’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaOrdinanze contingibili e urgenti
RamiEdiliziaEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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