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Sentenza

Sentenza n. 2746/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine di formalizzare l’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513822

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di convocazione per formalizzare l'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente sede diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta di convocazione necessaria a formalizzare un'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio.

La decisione

Nelle more del giudizio, il MAECI ha comunicato che la sede diplomatica di Islamabad aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto per motivi di studio. Il ricorrente non ha contestato tale circostanza. Il TAR ha pertanto dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che l'Amministrazione avesse riscontrato positivamente la richiesta entro un termine ragionevole. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio proposto contro il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta satisfattiva della pretesa azionata e il ricorrente non contesta tale sopravvenienza, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La convocazione dell'interessato per formalizzare una richiesta di visto costituisce riscontro positivo alla domanda giudiziale avente ad oggetto il silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento, quando tale convocazione soddisfa la specifica pretesa dedotta in giudizio.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere può accompagnarsi alla compensazione delle spese, con rimborso del contributo unificato al ricorrente ove versato, qualora il riscontro amministrativo sia intervenuto entro un termine ritenuto ragionevole.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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