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Ordinanza

Ordinanza n. 13438/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202105687

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno con cui è stata rigettata la sua istanza di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il giudizio è stato individuato tra quelli suscettibili di trattazione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato; le parti hanno confermato la persistenza dell'interesse alla decisione e non sono state prospettate esigenze di integrazione del contraddittorio o di ulteriore istruttoria.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito l'impugnazione. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione e la fissazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Ha precisato che le parti potranno ancora depositare documenti e memorie difensive nel rispetto dei termini previsti dall'art. 72 c.p.a., decorrenti dalla comunicazione dell'udienza di smaltimento fissata con apposito decreto. L'ordinanza contiene quindi un provvedimento organizzatorio e di rinvio della trattazione, senza accoglimento o rigetto della domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Richiamati quali disposizioni applicabili agli adempimenti istruttori e organizzativi della trattazione del giudizio.

  • art. 46 c.p.a.

    L'Amministrazione ha effettuato il deposito previsto dalla disposizione.

  • art. 72 c.p.a.

    Riconosciuta la facoltà delle parti di depositare documenti e memorie difensive nel rispetto dei termini a difesa, decorrenti dalla comunicazione dell'udienza di smaltimento.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato per il divieto di rinvio, salvo la sussistenza di eccezionali motivi, nel contesto delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, la calendarizzazione della causa presuppone la persistenza dell'interesse a ricorrere, la compiuta istruzione, l'assenza di esigenze di integrazione del contraddittorio o di ulteriori incombenti istruttori e la conformità degli atti alle regole del processo amministrativo telematico.
  • La trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento non definisce il giudizio nel merito e non pregiudica la facoltà delle parti di depositare documenti e memorie nei termini difensivi decorrenti dalla comunicazione della successiva udienza.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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