L.R. FVG 6/2013
Assestamento del bilancio 2013 e del bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio 2013 e il pluriennale 2013-2015 della Regione Friuli Venezia Giulia, aggiornando il saldo finanziario e introducendo numerose variazioni di entrata e spesa. Interviene inoltre su settori economici, ambiente, territorio, sanità, istruzione, cultura, lavoro, autonomie locali e contabilità, con molte misure puntuali e numerosi termini ormai riferiti all’anno 2013 o ad altri eventi conclusi.
Assestamento del bilancio 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia
Assestamento del bilancio 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia
Il provvedimento reca l’assestamento del bilancio regionale 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Friuli Venezia Giulia. Accanto alle variazioni contabili, introduce una serie di interventi settoriali, per lo più a carattere finanziario, organizzativo o transitorio, spesso legati a specifici bandi, contributi, programmi o scadenze dell’anno 2013.
Disposizioni finanziarie generali e variazioni di bilancio
La legge aggiorna il saldo finanziario complessivo presunto, iscrive maggiori entrate e assegnazioni vincolate e istituisce un fondo compensativo per il mancato ricorso al mercato finanziario, con impiego deliberato dalla Giunta in relazione al fabbisogno di cassa e agli equilibri di bilancio. In più punti dispone variazioni di stanziamento e capitoli nei bilanci 2013-2015 e 2013.
Attività economiche, credito e agricoltura
La disciplina regionale sui finanziamenti agricoli autorizza l’Amministrazione a liquidare anticipatamente all’organismo pagatore le risorse necessarie ai contributi integrativi del PSR 2007-2013, consentendo l’uso indistinto delle risorse tra esercizi e tra Asse e Misura, entro i limiti massimi del Programma.
In materia di OGM, la legge riforma la L.R. 5/2011: le misure di coesistenza sono demandate a regolamento regionale, nel rispetto della raccomandazione UE del 13 luglio 2010; possono prevedere requisiti tecnici, limitazioni, esclusioni territoriali, livelli di commistione inferiori allo 0,9% e una tariffa per gli accertamenti dell’ERSA. È prevista anche la possibilità di emissioni sperimentali di OGM nel territorio regionale, purché autorizzate ai sensi del d.lgs. 224/2003. Il regime sanzionatorio è definito con sanzione amministrativa da 5.000 a 50.000 euro, salvo le responsabilità e le sanzioni statali applicabili, con ordini di rimozione delle cause di violazione a cura del Corpo forestale regionale.
Sono inoltre introdotte norme transitorie fino all’approvazione definitiva delle misure di coesistenza, con interventi sostitutivi del Corpo forestale e oneri a carico del conduttore del fondo.
Misure per imprese, artigianato e fondi regionali di rotazione
La legge introduce il finanziamento del Fondo per lo sviluppo anche mediante liberalità di persone fisiche e stanzia risorse per tale finalità. Per le nuove imprese artigiane è riaperto, in deroga alla disciplina ordinaria, un termine speciale per la domanda di contributo sulle spese sostenute nei sei mesi precedenti l’iscrizione all’albo, per le scadenze collocate tra 1° gennaio e 14 maggio 2013.
Per il sistema FRIA/FSRICTS sono istituite le Sezioni anticrisi, alimentate da risorse già giacenti e da una quota dei rientri dei finanziamenti in corso, con gestione e criteri definiti da deliberazioni della Giunta e regolamento. Le Sezioni possono concedere finanziamenti agevolati per investimenti, consolidamento debiti, consolidamento finanziario e fabbisogni di credito; per i finanziamenti a e b è previsto il cofinanziamento bancario. Le gestioni fuori bilancio delle Sezioni restano operative fino al 30 giugno 2022, con successiva liquidazione e trasferimento di rapporti al Fondo per lo sviluppo.
Sono inoltre confermati o riaperti termini e contributi per specifiche misure in materia di certificazione delle spese, contributi industriali e interventi per imprese, con diverse scadenze fissate tra settembre e ottobre 2013 o comunque riferite a procedimenti specifici ormai conclusi.
Ambiente, pianificazione, territorio e microzonazione sismica
La Regione può utilizzare il Fondo per l’ambiente per iniziative di riduzione dei rifiuti e di recupero di materie prime ed energia. Sono previste risorse per la ricognizione delle aree vincolate oggetto di pianificazione paesaggistica.
In materia di microzonazione sismica, la legge autorizza trasferimenti anticipati agli enti locali fino al 50% dei costi forfetari previsti dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3907/2010 e successive modifiche, per studi di livello almeno 1. La Giunta individua i territori prioritari sentita la commissione tecnica regionale; sono previsti fondi regionali e statali dedicati alla Commissione tecnica e alla formazione di professionisti e dipendenti degli enti locali.
Infrastrutture, trasporti, opere pubbliche e edilizia
La Regione può modificare il bando PISUS per consentire l’erogazione del finanziamento sulla base della reale progressione della spesa. È istituito un fondo per coprire l’accordo bonario ex art. 240 d.lgs. 163/2006 in relazione a opere pubbliche regionali, con stanziamento dedicato.
Sono inoltre ridefiniti programmi regionali di edilizia e di intervento sugli enti locali, con nuovi termini annuali per la presentazione delle domande, criteri di priorità regolamentari, conferme di programmi già approvati e possibilità di differire o rimodulare alcuni finanziamenti. Per le stazioni ferroviarie di proprietà RFI con frequentazione inferiore a 500 viaggiatori/giorno è previsto un progetto pilota di riqualificazione tramite finanziamenti agli enti locali, con interventi su accessibilità, funzionalità, attesa, informazione, intermodalità e manutenzione, nel limite di 120.000 euro per stazione.
Turismo, cultura e minoranze linguistiche
La legge conferma o incrementa diversi interventi in materia culturale e turistica, compresi contributi a organismi culturali, bibliotecari, cinematografici, ai soggetti della minoranza slovena, all’ARLeF per lo sportello linguistico friulano e a enti del sistema turistico regionale. Sono disciplinate domande, termini e modalità di rendicontazione per interventi specifici, quasi tutti riferiti all’anno 2013.
Sono confermati contributi al Comune di Sutrio per un centro benessere, a favore dell’Ente Fiera di Trieste, di soggetti culturali e di enti della minoranza slovena; sono previste anche misure per l’attività degli enti dei corregionali all’estero e per il diritto all’uso del friulano nei rapporti con la Regione.
Istruzione, formazione e politiche giovanili
La Regione sostiene percorsi scolastici e formativi presso l’Istituto penale minorile di Treviso per l’anno scolastico 2013-2014 e per il triennio 2013-2015, mediante protocollo con più soggetti istituzionali. È inoltre garantito il servizio di comodato gratuito dei libri di testo per l’anno 2013-2014, con contributi straordinari a due istituti/enti gestori, su domanda entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
Sono altresì autorizzati interventi di formazione e aggiornamento del personale del comparto unico regionale e locale, con relativa copertura finanziaria pluriennale, ma la disciplina collegata è in parte successivamente abrogata o modificata.
Sanità, servizi sociali e benessere animale
Nel settore sanitario la Giunta può riprogrammare i finanziamenti di parte capitale del SSR relativi agli interventi censiti, fissando termini per i resoconti degli enti; gli enti devono trasmettere il rendiconto delle spese e la Direzione centrale quantifica le quote da confermare. È disciplinato il collegio sindacale degli enti del Servizio sanitario regionale, con durata triennale e composizione tripartita.
Sono previste risorse per le richieste rimaste insoddisfatte ai sensi della legge regionale sulla famiglia e la genitorialità, nonché contributi per strutture di recupero di animali esotici e pericolosi e per centri e interventi contro il randagismo. In materia di asili nido e prima infanzia sono modificati alcuni requisiti, tra cui l’orario massimo giornaliero del servizio e specifiche procedure di trasferimento contributivo al Comune di Chions. Si prevedono inoltre interventi per la Consulta regionale delle associazioni dei disabili e per il sostegno ai soggetti dell’occupazione e del lavoro che hanno ricevuto domande non finanziate dalle Province.
Autonomie locali, fusioni e assetto istituzionale
La legge contiene numerose misure per gli enti locali: non si recupera il conguaglio negativo delle quote di compartecipazione 2012, si incentivano in via straordinaria i percorsi di fusione tra Comuni con un fondo dedicato e termini serrati per la comunicazione della volontà di fusione, la deliberazione del riparto e l’impegno delle risorse.
Sono previste regole per la compensazione di importi che gli enti locali devono restituire alla Regione, per la conversione in trasferimenti in conto capitale di alcuni finanziamenti regionali originariamente concessi per mutui, e per la proroga o conferma di contributi già assegnati. La legge avvia altresì il riassetto delle funzioni degli enti locali, il riordino delle Province e la revisione delle forme associative dei Comuni entro il 31 dicembre 2014, interrompendo il procedimento di costituzione delle Unioni montane e nominando commissari straordinari per le Comunità montane e le Unioni dei Comuni montani.
Sono inoltre disciplinate norme transitorie e di commissariamento per gli organi degli enti montani, nonché interventi relativi ad opere e finanziamenti ASTER, piste ciclabili e altri progetti locali, quasi tutti con scadenze già concluse.
Funzionamento della Regione, patrimonio, società partecipate e contabilità
La legge istituisce un fondo per coprire l’aumento dell’IVA previsto dal 1° luglio 2013, con prelievi autorizzati per decreto dell’Assessore alle finanze fino al 31 dicembre 2013, e modifica la disciplina del servizio di tesoreria regionale. Sono aggiornate norme sulla contabilità regionale, sui rendiconti dei funzionari delegati e sui limiti di utilizzo del contante.
È disciplinata la liquidazione di ARES srl, con subentro della Regione nelle funzioni e nei rapporti giuridici connessi, copertura degli oneri liquidatori, approvazione del bilancio finale e abrogazione di varie norme correlate. La Regione è inoltre autorizzata ad attivare formazione e aggiornamento per il personale del comparto unico, a promuovere il recesso dalla Fondazione Scuola di formazione della funzione pubblica regionale e a procedere, in via eccezionale, alla mobilità intercompartimentale di personale in comando.
Disposizioni finali, abrogazioni e decorrenze
La legge contiene numerose abrogazioni di commi e disposizioni di leggi finanziarie e settoriali precedenti, oltre a clausole di conferma di atti già adottati in attuazione della L.R. 5/2013. L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Valutazione di attualità
Molte disposizioni sono strettamente collegate al bilancio 2013, a contributi una tantum, a termini del 2013-2016 o a procedure oggi esaurite. Pur restando in parte formalmente vigenti alcune norme di sistema o di modifica settoriale, il provvedimento è nel complesso largamente superato e in larga misura privo di utilità applicativa attuale.
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