Cassazione Penale, Sentenza n. 10038/2023 del 09/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la confisca di prevenzione disposta dalla Corte d'appello di Bologna, deducendo: assenza di correlazione temporale tra la presunta pericolosità sociale (attività illecite produttive di reddito) e l'acquisto dell'immobile; mancanza di indici che dimostrino che il denaro impiegato per l'acquisto provenisse da proventi dello spaccio; omessa o insufficiente valutazione dei documenti prodotti dalla difesa che comprovavano redditi leciti e giustificazioni dell'origine dei mezzi impiegati per l'acquisto; e l'erronea valorizzazione di una condanna per modesta detenzione/spaccio del 2001 come elemento idoneo a provare l'entrata stabile nel traffico di sostanze e la conseguente produzione di profitto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati, annullando il provvedimento impugnato e rinviando la causa alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione. La Corte ha censurato la motivazione della corte territoriale che aveva anticipato l'inizio della pericolosità generica al 2001 basandosi anche su una condanna per modesta quantità di stupefacenti, ritenendo che tale episodio, da solo, non dimostra l"inserimento in attività delittuose lucrogenetiche. Inoltre la Corte ha rilevato l'omessa valutazione, da parte della corte di merito, della documentazione probatoria della difesa relativa a redditi leciti e mezzi di pagamento delle rate del mutuo, che poteva incidere sul giudizio di sproporzione. Pertanto la confisca è stata annullata e la questione rinviata perché venga fornita congrua motivazione sulla perimetrazione temporale della pericolosità e sulla effettiva sproporzione tra valore del bene e redditi leciti.
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (codice delle leggi antimafia)
art. 1, comma 1, lett. b)
La Corte richiama il principio per cui, ai fini delle misure di prevenzione patrimoniali e della confisca di prevenzione, è necessaria una correlazione temporale tra la pericolosità sociale del proposto e l'acquisizione dei beni, intendendo per pericolosità generica non semplici condotte deviate ma attività delittuose capaci di produrre reddito; quindi l"accertamento deve riguardare reati lucrogenetici effettivamente idonei a spiegare l"incremento patrimoniale
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sez. 1, Sentenza n. 27366 del 28/01/2021 (Rv. 281620 - 01)
Richiamata per il principio secondo cui la semplice commissione di reati di modesta entità e la mera vicinanza a contesti delinquenziali non sono di per sé sufficienti a dimostrare l"ingresso stabile in attività lucrose illecite; occorrono elementi che attestino la ripetitività e la capacità produttiva di reddito delle condotte
Massime di principio
- Per disporre confisca di prevenzione è necessaria una correlazione temporale tra l"acquisto del bene e lo svolgimento di attività delittuose idonee a produrre reddito: la sola vicinanza temporale a una condanna per piccolo spaccio non basta.
- La valutazione della sproporzione tra patrimonio e redditi leciti richiede l"esame completo della documentazione probatoria fornita dalla difesa: documenti su redditi leciti, flussi bancari e giustificativi d"acquisto devono essere adeguatamente considerati.
- Operazioni di trasferimento del bene successive all"acquisto (es. cessioni al familiare) possono essere indizio di elusione di misure, ma non modificano automaticamente la perimetrazione cronologica dell"acquisizione; la loro incidenza va valutata e motivata.
- Un singolo episodio illecito di lieve entità non è sufficiente per qualificare una situazione come derivante da attività habitualmente lucrogenetiche; è necessario dimostrare reiterazione e capacità di produrre profitto.
- Se la motivazione del giudice di merito non affronta elementi decisivi esposti dalla difesa o anticipa la pericolosità senza adeguati elementi probatori, la decisione è suscettibile di annullamento per carenza di motivazione e rinvio per nuovo esame.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9867/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9911/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9951/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9952/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9954/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9955/2023 del 09/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →