Cassazione Penale, Sentenza n. 6027/2024 del 12/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catanzaro dell'08/06/2023 che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dall'autorità giudiziaria l'08/04/2023, decreto finalizzato alla confisca anche per equivalente del profitto dei reati ascritti a Mazza (art. 640‑bis e art. 483 c.p.). L'originario sequestro era fondato sulla prospettata falsità delle dichiarazioni rese dall'indagato al fine di conseguire indebitamente aiuti comunitari in materia agricola. Il Tribunale del riesame, pur richiamando le risultanze investigative che documentavano dichiarazioni false e incongruenze documentali, ha ritenuto non provata la sussistenza del fumus del reato in relazione alla buona fede dell'indagato e ha quindi annullato il sequestro. Il Procuratore europeo ha proposto ricorso denunciando violazione di legge e contraddittorietà della motivazione, deducendo la sussistenza del fumus delicti.
La decisione
Il ricorso del Procuratore europeo è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse. La Corte ha ritenuto che il ricorso si limitasse a censurare il solo profilo della gravità indiziaria (fumus) senza affrontare il profilo del periculum in mora; secondo la giurisprudenza richiamata, quando il provvedimento impugnato è l'annullamento di un sequestro preventivo (con immediata restituzione dei beni), l'interesse del P.M. all'impugnazione richiede la contestuale rappresentazione e prova dell'attualità e concretezza delle esigenze cautelari (fumus e periculum). Poiché il ricorso non ha fornito elementi sul pericolo della tardività, è risultato privo del necessario interesse e conseguentemente inammissibile, con conferma dell'ordinanza del Tribunale che aveva annullato il sequestro.
Norme richiamate
Codice di procedura penale
art. 568, comma 4; art. 591, comma 1, lett. A
Stabilisce i presupposti di ammissibilità delle impugnazioni e l'obbligo dell'interesse a proporre gravame; la Corte interpreta tali norme nel senso che l'interesse dell'impugnante (anche del P.M.) deve essere concreto e funzionale a ottenere un risultato pratico migliorativo rispetto al provvedimento gravato.
Codice penale
Norme sostanziali relative alla frode nell'ambito di erogazioni pubbliche/aiuti e alla falsità ideologica o materiale in atti. Nel caso di specie venivano contestate quali titoli del profitto oggetto di sequestro preventivo.
Codice di procedura penale
Riferimento alla presunzione prevista per talune fattispecie che può implicare la sussistenza degli elementi cautelari; la Corte osserva che quando tale presunzione opera l'interesse del P.M. può risultare implicitamente sorretto circa le esigenze cautelari, ma ciò è eccezionale e va valutato caso per caso.
Codice di procedura penale
Prevede il controllo nel tempo delle misure cautelari: la Corte ricorda che il profilo del periculum è suscettibile di mutamenti e deve essere costantemente verificato nel tempo.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite e sezioni semplici)
richiamo a pronunce (es. Sez. Unite n. 6624/2011 Marinaj; Sez. Unite n. 36959/2021 Ellade; Sez. 3 n. 13284/2021 Acanfora)
Consolidato principio che l'interesse ad impugnare nel processo penale non può essere meramente teorico: quando il P.M. impugna l'annullamento di misure cautelari deve indicare le ragioni a sostegno dell'attualità delle esigenze cautelari (fumus e periculum); non è ammessa automatica presunzione di esigenze cautelari salvo casi espressi dalla legge.
Massime di principio
- Quando il Tribunale del riesame annulla un sequestro preventivo per difetto di fumus, il P.M. che intende impugnare deve dimostrare in concreto sia la persistenza della gravità indiziaria (fumus) sia l'attualità delle esigenze cautelari (periculum in mora); la mera censura del fumus è insufficiente a caratterizzare l'interesse all'impugnazione.
- L'interesse del pubblico ministero all'impugnazione non può limitarsi all'astratto interesse alla corretta applicazione della legge: deve tradursi in una finalità pratica, ossia nel ripristino della misura cautelare o in altro risultato concreto raggiungibile con l'accoglimento del ricorso.
- Nei casi in cui la legge preveda specifiche presunzioni (ad es. art. 275, comma 3 c.p.p.), l'onere di provare l'attualità del periculum può essere attenuato, ma ciò opera in via eccezionale e va esplicitamente invocato e motivato dal ricorrente.
- Il periculum in mora è elemento dinamico: cambiamenti delle condizioni della persona o dei beni possono far venire meno o rendere superfluo il sequestro; l'impugnazione deve tenere conto di tali elementi temporali e fornire elementi aggiornati.
- Quando il Tribunale riconosce elementi fattuali contrari a quanto dichiarato dall'indagato (es. false attestazioni o incongruenze documentali), il successivo inquadramento giuridico (valutazione della buona fede, del fumus) deve essere specificamente contrastato dal P.M. nell'impugnazione, altrimenti il ricorso rischia di essere inammissibile per carenza di interesse.
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