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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13988/2022 del 12/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di condanna per rapina aggravata contestando: 1) la mancata declaratoria di nullità e la revoca dell'ordine di escussione del teste Memmi Tommaso e, in subordine, la mancata rinnovazione dell'istruzione dibattimentale; 2) l'applicazione dell'aggravante della minaccia con uso di arma, sostenendo che la persona offesa non avrebbe percepito la pistola; 3) il rigetto delle circostanze attenuanti generiche per non aver valutato il comportamento processuale dei ricorrenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili ritenendoli manifestamente infondati. Ha ritenuto non decisiva la testimonianza di Memmi (non oculare) e coerente la valutazione di attendibilita' della persona offesa, corroborata dalla testimonianza di Antonelli e dalle ammissioni dell'imputato Danilo; ha confermato che la minaccia con arma era risultata dalla ricostruzione della vittima e dalle ammissioni, e che la testimonianza della barista non scalfiva tale ricostruzione; ha altresi' ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche sulla base di parametri richiamati dall'art. 133 cod. pen. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 133 cod. pen.

    Richiamato dalla Corte per giustificare il diniego delle circostanze attenuanti generiche: il giudice di merito puo' basarsi anche su un solo elemento tra quelli indicati dall'art. 133 (personalita' del colpevole, entita' del reato, modalita' di esecuzione, ecc.) per concedere o negare le attenuanti

  • Cass. Sez. 4, n. 10153 del 11/02/2020 (Rv. 278609)

    Principio richiamato secondo cui l'attendibilita' della persona offesa e' questione di fatto non sindacabile in cassazione salvo manifeste contraddizioni o argomentazioni congetturali prive di plausibilita'

  • Cass. Sez. U, n. 12602 del 2015, dep. 2016 (Rv. 266820)

    Principio richiamato secondo cui la rinnovazione dell'istruttoria in appello e' istituto eccezionale: l'appello presuppone la presunzione di completezza dell'istruttoria di primo grado e la rinnovazione e' possibile solo se il giudice, nella sua discrezionalita', ritiene di non poter decidere sugli atti esistenti

  • Cass. Sez. 2, sent. n. 4790 del 16.1.1996, dep. 10.5.1996 (Rv. 204768)

    Giurisprudenza richiamata a sostegno del principio che anche un solo elemento tra quelli dell'art. 133 cod. pen. puo' essere sufficiente per escludere o riconoscere le circostanze attenuanti generiche

Massime di principio

  • La valutazione di attendibilita' della persona offesa e' principalmente questione di fatto e la cassazione interviene solo in presenza di manifeste contraddizioni o argomentazioni illogiche.
  • La rinnovazione dell'istruttoria in appello e' un rimedio eccezionale: il giudice d'appello non e' obbligato a ripetere prove gia' acquisite in primo grado se le ritiene non decisive per la decisione.
  • La percezione della minaccia con arma puo' essere desunta dalle dichiarazioni della vittima e da elementi di riscontro; testimonianze che non hanno assistito alla fase esterna del fatto possono essere irrilevanti rispetto a quanto visto dalla vittima.
  • Per il riconoscimento o meno delle circostanze attenuanti generiche il giudice di merito puo' privilegiare anche un solo parametro tra quelli indicati dall'art. 133 cod. pen.; la scelta motivata e congrua del giudice e' rilevante e difficilmente sindacabile in Cassazione.
  • In casi analoghi, per impugnare efficacemente una sentenza penale in Cassazione e' necessario dimostrare vizi di motivazione concreti (contraddizioni manifeste, valutazioni illogiche o omissioni) o violazioni di legge, non semplici divergenze nella valutazione delle prove.
  • Le ammissioni dell'imputato, se coerenti con il racconto della vittima e con altre indicazioni fattuali, rafforzano la valutazione di colpevolezza e la sussistenza delle aggravanti ad essa collegate.

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