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Sentenza

Sentenza n. 2002/2026 - Roma, Sezione 5Q

per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine all'istanza del 01/10/2025, avente ad oggetto la richiesta di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio ai sensi dell'art. 9 codice dei visti (Regolamento (CE) N. 810/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio); NONCHE' PER L'ACCERTAMENTO dell'obbligo delle Amministrazioni intimate di provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze; E PER LA CONDANNA delle stesse Amministrazioni intimate a provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze, entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta ex art. 117, co. 3 c.p.a.

Giustizia amministrativa202513601

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza del 1 ottobre 2025 volta a ottenere un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio serbato dalle amministrazioni intimate sull'istanza diretta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per studio universitario, chiedendo l'accertamento dell'obbligo di provvedere, la condanna delle amministrazioni a provvedere entro trenta giorni e, in caso di inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che la competente sede diplomatica aveva fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'intervenuta fissazione dell'appuntamento e, quindi, l'attivazione del procedimento per il rilascio del visto, integrava il soddisfacimento della pretesa fatta valere in giudizio. La decisione è stata adottata ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a., in presenza di una circostanza riconosciuta da entrambe le parti. Le spese di lite sono state compensate in ragione del comportamento operoso dell'amministrazione; è stata tuttavia posta a carico dell'amministrazione resistente la restituzione al ricorrente del contributo unificato, se versato.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il rito avverso il silenzio dell'amministrazione; l'attivazione del procedimento nel corso del giudizio ha fatto venir meno la materia del contendere.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando la pretesa azionata risulta integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

  • art. 9 del codice dei visti, Regolamento (CE) n. 810/2009

    Indicato quale base normativa della richiesta di appuntamento per la presentazione della domanda di visto; il testo non sviluppa ulteriormente l'interpretazione della disposizione.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l'attivazione del procedimento amministrativo richiesto dal ricorrente può determinare la cessazione della materia del contendere quando soddisfa integralmente la pretesa azionata, anche se interviene dopo la proposizione del ricorso.
  • La cessazione della materia del contendere richiede che il comportamento sopravvenuto dell'amministrazione realizzi il bene della vita perseguito con l'azione e che tale sopravvenienza sia riconosciuta dalle parti.
  • Nel giudizio avverso il silenzio, la fissazione dell'appuntamento necessario per presentare una domanda di visto integra l'attivazione del procedimento amministrativo e soddisfa la domanda diretta a ottenere un provvedimento sull'istanza di attivazione.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEspulsione e allontanamentoDecisione e riti specialiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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