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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24311/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della conferma della confisca di un motociclo (Honda SH 150) e di un casco disposta ai sensi dell'art. 240 cod. pen.; il ricorrente ha dedotto inosservanza o erronea applicazione dell'art. 240 cod. pen. e carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, sostenendo che la Corte territoriale si è limitata a rilevare il mero utilizzo dei beni in occasione del reato senza dimostrare la concreta probabilità che i beni possano essere in futuro utilizzati per commettere reati analoghi (mancanza dell'accertamento prognostico richiesto)

La decisione

La Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla confisca. Ha ritenuto che la Corte di appello avesse correttamente accertato il nesso diagnostico (il motociclo era stato effettivamente utilizzato per il furto) ma abbia omesso la necessaria motivazione circa la probabilità concreta di future utilizzazioni criminose del bene (accertamento prognostico), così come non ha dato alcuna spiegazione circa la confiscabilità del casco. Per tali ragioni la sentenza impugnata è annullata solo per la parte relativa alla confisca e la causa è rinviata ad altra Sezione della Corte di appello di Palermo per nuovo giudizio sul punto

Norme richiamate

  • art. 240 cod. pen.

    «Ai sensi dell'art. 240, comma primo, cod. pen., nel caso di condanna, il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto.»

    La confisca facoltativa richiede (i) un accertamento diagnostico del rapporto di strumentalità tra la cosa e il reato (la cosa è stata effettivamente utilizzata per commettere il delitto) e (ii) un accertamento prognostico, collegato alla natura cautelare della misura, che dimostri la concreta probabilità che la cosa, se lasciata in disponibilità del condannato, possa essere utilizzata per commettere nuovi reati o favorire la prosecuzione/aggravamento dell'illecito

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Le censure in Cassazione sono state formulate ai sensi di questi motivi (vizi di violazione di legge e motivazione/contraddittorietà) per contestare l'insufficiente e generico fondamento a supporto della confisca

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato come limite alla enunciazione del motivo in cassazione (indicare i profili strettamente necessari per la motivazione dell'impugnazione)

Massime di principio

  • La confisca 'facoltativa' ai sensi dell'art. 240 richiede due valutazioni distinte: (a) accertamento diagnostico del nesso di strumentalità (la cosa è stata effettivamente usata per il reato) e (b) accertamento prognostico della concreta probabilità che la cosa possa essere riutilizzata per commettere nuovi reati; non è sufficiente il solo riscontro dell'utilizzo occasionale.
  • La motivazione della confisca deve contenere elementi concreti che fondino la previsione di rischio futuro (es. comportamento del condannato, recidiva, modifica/ predisposizione dell'oggetto per attività criminosa, disponibilità continuativa del bene, contesto che faciliti l'uso illecito). La mera affermazione della possibile futura utilizzazione è insufficiente.
  • Per beni come casco o altri oggetti di uso comune, la Corte deve spiegare specificamente perché, nonostante la lecita disponibilità, il bene costituisce un pericolo concreto e attuale di uso criminoso (ad es. adattamenti, esclusiva disponibilità del condannato, comprovata ripetizione di condotte analoghe).
  • La confisca di veicoli usati per commettere reati non richiede che il bene fosse indispensabile, ma richiede un nesso strumentale non occasionale e una previsione motivata di probabile riutilizzo; l'assenza di tale motivazione può condurre all'annullamento parziale in Cassazione con rinvio.
  • Difesa: per opporsi alla confisca è efficace mostrare elementi concreti che escludano il rischio prognostico (utilizzo legittimo corrente, impossibilità di accesso futuro da parte dell'imputato, destinazione a terzi, mancanza di particolari modifiche o predisposizioni per reato) e chiedere la restituzione o misure alternative.
  • Decisione della Cassazione spesso limita l'annullamento alla sola statuizione ablativa quando il resto della sentenza sia congruamente motivato; il processo viene rinviato per un nuovo giudizio specifico sulla confisca.

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