Ordinanza n. 92/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l’annullamento - della determinazione n. DPC026/025 del 4 febbraio 2025, comunicata il 5 febbraio 2025, con la quale il Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche del Dipartimento Territorio e Ambiente presso la Giunta Regionale ha autorizzato la NDT Energy s.r.l. alla realizzazione e alla gestione di un impianto di co-incenerimento, con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi, nel Comune di Atri, località contrada Stracca - Zona Industriale (codice impianto AU-TE-043); - della nota del Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Abruzzo prot. n. 117806 del 16 marzo 2023, contenente la decisione finale circa la non assoggettabilità del progetto a valutazione di impatto ambientale; - dei verbali delle sedute della conferenza di servizi del 20 giugno 2023, del 6 settembre 2023 e del 24 ottobre 2023; - del verbale conclusivo della conferenza di servizi del 13 novembre 2023; - della nota della Regione Abruzzo prot. n. 259784 del 24 giugno 2024; - di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi, consequenziali e successivi, ancorché non conosciuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: autorizzazione regionale alla realizzazione e gestione di un impianto di co-incenerimento con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi, unitamente agli atti ambientali e della conferenza di servizi presupposti
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'autorizzazione regionale rilasciata alla società controinteressata per la realizzazione e gestione di un impianto di co-incenerimento nel Comune di Atri, nonché la decisione di non assoggettabilità del progetto a VIA, i verbali della conferenza di servizi e gli ulteriori atti connessi. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario verificare se la società abbia presentato integrazioni progettuali dopo le osservazioni formulate dall'ARTA Abruzzo il 4 marzo 2024.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando alla Regione Abruzzo di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, una relazione dettagliata corredata dalla documentazione pertinente sull'eventuale presentazione di integrazioni progettuali da parte della società controinteressata in seguito alle osservazioni dell'ARTA Abruzzo del 4 marzo 2024. Il fascicolo è stato rimesso al Presidente del Tribunale per la fissazione dell'udienza pubblica di discussione. Non è stata adottata alcuna statuizione sull'annullamento degli atti impugnati né sulle spese.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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