Sentenza del 17/04/2018 n. 1760 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Percentuali di ricarica e onere probatorio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la legittimità dell'accertamento presuntivo del reddito o dei ricavi mediante l'applicazione di percentuali di ricarica. Il contribuente contestava l'applicabilità alla propria realtà economica dei parametri utilizzati dall'Amministrazione finanziaria, inclusi la determinazione della percentuale di ricarica e la scelta del campione di beni cui applicarla.
La decisione
La sentenza afferma che il contribuente può fornire prova contraria, anche mediante presunzioni e senza limitazioni quanto ai mezzi e al contenuto, per dimostrare che i parametri adottati dall'Amministrazione non sono applicabili alla sua specifica attività. Tuttavia, l'onere della prova contraria grava sul contribuente e la contestazione non può essere generica: deve essere circostanziata e riferita concretamente alla propria realtà economica, ai beni trattati e ai criteri di calcolo utilizzati.
Massime di principio
- L'accertamento basato su percentuali di ricarica può essere contestato, ma il contribuente deve dimostrare concretamente perché i parametri utilizzati non riflettono la propria attività.
- La prova contraria può essere fornita con qualsiasi mezzo idoneo, comprese presunzioni, documenti contabili, caratteristiche dei prodotti, condizioni di mercato e specificità commerciali.
- Non è sufficiente affermare in modo astratto che la percentuale di ricarica è errata o che il campione non è rappresentativo: occorre indicare e provare le concrete ragioni dell'inapplicabilità.
- Il contribuente deve contestare, con elementi specifici, sia la percentuale di ricarica sia la selezione dei beni o del campione utilizzato dall'Amministrazione, quando tali aspetti incidono sulla ricostruzione dei ricavi.
- In situazioni analoghe, è opportuno predisporre una dimostrazione analitica e documentata della diversa marginalità dei prodotti, delle condizioni di acquisto e vendita e delle peculiarità dell'attività esercitata.
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