Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2308/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale e di immissione in possesso delle opere abusive e delle relative aree

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale adottata ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001, conseguente all’inottemperanza a una precedente ingiunzione di demolizione. Il fabbricato era stato realizzato sulla base di titoli edilizi successivamente annullati per violazione delle distanze legali; una precedente istanza di regolarizzazione era stata respinta. Con il primo motivo è stata dedotta la violazione degli artt. 31 e 36-bis d.P.R. n. 380/2001, dell’art. 1, comma 2-bis, l. n. 241/1990 e dei principi di collaborazione, buona fede, buon andamento e proporzionalità, nonché sviamento, difetto di motivazione, istruttoria e presupposti, assumendo che il Comune avrebbe dovuto avvisare gli interessati della possibilità di presentare una domanda di sanatoria. Con il secondo motivo è stata contestata, ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001 e delle norme generali sul procedimento amministrativo, la carenza di motivazione e istruttoria in ordine all’acquisizione di un’area ulteriore rispetto al sedime del fabbricato, nonché lo sviamento dalla causa tipica. Con il terzo motivo è stata dedotta la violazione delle norme sulla comunicazione di avvio del procedimento e del principio del contraddittorio procedimentale.

La decisione

Il ricorso è stato accolto parzialmente. Il primo motivo è stato respinto: l’ordinanza di acquisizione gratuita dell’opera abusiva e della relativa area di sedime ha contenuto vincolato, sicché l’amministrazione non è tenuta a verificare preliminarmente la sanabilità dell’opera né ad avvisare il proprietario della possibilità di presentare una domanda di sanatoria. Il secondo motivo è stato accolto limitatamente all’acquisizione dell’area ulteriore rispetto al sedime. L’art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001 consente tale acquisizione entro il limite massimo di dieci volte la superficie utile abusiva, ma impone una motivazione specifica sulle finalità urbanistico-edilizie perseguite, sui parametri utilizzati e sull’effettiva estensione dell’area ablata. Nel caso concreto, il Comune si era limitato a escludere l’acquisizione delle aree già destinate a standard urbanistici, senza esplicitare le concrete finalità pubblicistiche e i criteri di determinazione dell’area ulteriore. Gli atti sono stati quindi annullati parzialmente nei limiti indicati in motivazione. Il terzo motivo è stato respinto perché l’acquisizione conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione costituisce attività dovuta e rigidamente vincolata, non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    L’acquisizione gratuita comprende il manufatto abusivo, la relativa area di sedime e, nei limiti previsti dalla norma, un’area ulteriore necessaria alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive.

    L’acquisizione del manufatto abusivo e dell’area di sedime opera quale effetto vincolato dell’inottemperanza all’ordine di demolizione. L’acquisizione dell’area ulteriore, invece, richiede una motivazione adeguata sulle finalità urbanistico-edilizie perseguite, sui parametri utilizzati e sull’estensione concreta dell’area ablata; tale area non può superare dieci volte la superficie utile abusivamente costruita.

  • art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001

    La possibilità di presentare una domanda di sanatoria per determinate difformità edilizie non impone all’amministrazione di verificare preventivamente la sanabilità dell’opera né di informare il destinatario prima dell’adozione dell’acquisizione vincolata.

  • art. 1, comma 2-bis, l. n. 241/1990

    I principi di collaborazione e buona fede non impongono adempimenti partecipativi incompatibili con la natura rigidamente vincolata dell’acquisizione prevista dall’art. 31 d.P.R. n. 380/2001.

  • artt. 7 e 8 l. n. 241/1990

    La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria per l’acquisizione gratuita delle opere abusive quando essa consegua automaticamente all’inottemperanza all’ordine di demolizione e non residuino valutazioni discrezionali sull’an dell’acquisizione.

  • artt. 1 e 3 l. n. 241/1990

    L’azione amministrativa e l’obbligo di motivazione impongono, per l’acquisizione dell’area ulteriore rispetto al sedime, l’esplicitazione delle finalità pubblicistiche e dei criteri concretamente seguiti.

Massime di principio

  • L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’opera abusiva e della relativa area di sedime, conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione, costituisce attività amministrativa vincolata e non richiede la previa verifica della sanabilità dell’abuso.
  • La possibilità astratta di presentare una domanda di sanatoria non impone all’amministrazione, prima di adottare l’ordinanza di acquisizione vincolata, né di svolgere una verifica preliminare sulla sanabilità né di informare il proprietario di tale facoltà.
  • L’acquisizione gratuita di un’area ulteriore rispetto al sedime dell’opera abusiva richiede una motivazione specifica sulle finalità urbanistico-edilizie o sulle opere di urbanizzazione da realizzare, nonché sui criteri utilizzati per determinarne l’estensione, entro il limite massimo previsto dalla legge.
  • La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria per l’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 d.P.R. n. 380/2001, poiché gli effetti dell’inottemperanza sono predeterminati dalla legge e l’amministrazione deve verificare essenzialmente il mancato adempimento dell’ordine di demolizione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.