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Ordinanza

Ordinanza n. 1704/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del T.R.G.A. - DELLA PROVINCIA DI TRENTO n. 64 del 2024.

Giustizia amministrativa202405880

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TRGA della Provincia di Trento n. 64 del 2024, relativa a un permesso di costruire per un intervento di demo-ricostruzione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'appello è stato proposto contro la sentenza di primo grado concernente la concessione edilizia, poi qualificata nel provvedimento come permesso di costruire, rilasciata per un progetto di ristrutturazione/demo-ricostruzione. Nel corso del giudizio d'appello le parti hanno rappresentato tre circostanze sopravvenute: l'adozione da parte del Comune di Trento di una nuova Variante Tecnica, corredata da misure di salvaguardia incidenti sulle nuove edificazioni, comprese le demo-ricostruzioni; la sospensione in salvaguardia della concessione edilizia, con divieto di inizio dei lavori, non impugnata; l'avvio, su istanza di altri vicini, di un procedimento comunale di annullamento d'ufficio del permesso di costruire, fondato sulla contestazione di errate attestazioni progettuali relative allo stato di fatto originario del manufatto da ristrutturare.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito l'appello nel merito. Rilevata, su richiesta delle parti, la sopravvenienza della nuova Variante Tecnica con misure di salvaguardia, la sospensione del titolo edilizio senza impugnazione e il procedimento di annullamento d'ufficio del permesso di costruire, ha ritenuto necessario rinviare la trattazione del giudizio all'udienza del 28 maggio 2026. Non sono state adottate statuizioni definitive sull'impugnazione della sentenza di primo grado, sulla legittimità del permesso di costruire o sull'esito del procedimento di autotutela.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio d'appello amministrativo, sopravvengono una variante urbanistica con misure di salvaguardia, la sospensione del titolo edilizio non impugnata e un procedimento di annullamento d'ufficio dello stesso titolo, il giudice può rinviare la trattazione per consentire la valutazione dell'incidenza di tali circostanze sulla persistenza dell'interesse e sull'oggetto della controversia.
  • L'adozione di una nuova variante urbanistica, la sospensione in salvaguardia di un titolo edilizio e l'avvio di un procedimento di annullamento d'ufficio costituiscono circostanze sopravvenute rilevanti per la decisione del giudizio, ma non determinano automaticamente né l'improcedibilità né la cessazione della materia del contendere in assenza di una decisione definitiva del giudice sul loro effetto processuale.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani regolatori e variantiAutotutela
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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