Sentenza n. 2666/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento del provvedimento del Dirigente del Settore Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune del 21.11.2025 (all.1), con il quale si è denegato l’accesso agli atti richiesto dal ricorrente con istanza acquisita al protocollo comunale con n.PG/2025/998364 del 31.10.2025 (all.2). e la declatoria del diritto del ricorrente all’accesso agli atti richiesto con la predetta istanza fatto con contratto registrato all’Agenzia delle Entrate di Roma il 13.7.2023 (all.3), il ricorrente concedeva in locazione alla ILIAD S.p.A. un’area di 64 mq facente parte della più vasta area distinta nel catasto terreni del Comune di Napoli al foglio 2, particella 1269, per l’installazione di una stazione radio per telecomunicazioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di accesso agli atti del procedimento autorizzatorio avviato da un'impresa di telecomunicazioni per l'installazione di una stazione radio
Esito
Favorevole al ricorrente (locatore)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, in qualità di locatore dell'area concessa a un'impresa di telecomunicazioni per l'installazione di una stazione radio, chiedeva l'accesso agli atti della pratica autorizzatoria comunale, deducendo l'interesse a tutelare i propri diritti contrattuali, anche in ragione della sospensione del pagamento integrale dei canoni motivata dall'impresa con il mancato rilascio delle autorizzazioni. Il Comune chiedeva la prova della proprietà dell'area e, dopo l'esibizione degli atti disponibili, negava l'accesso ritenendo non chiarita la provenienza del fondo e la piena titolarità della proprietà, alla luce di una riserva nella visura catastale e dell'indicazione di una quota indivisa pari a 20/1000. Il ricorrente deduceva violazione e falsa applicazione dell'art. 22 l. 241/1990, difetto di istruttoria e motivazione illogica e incongrua, sostenendo che la propria legittimazione all'accesso derivava dalla qualità di locatore, non dalla necessità di dimostrare in quella sede l'assoluta regolarità del titolo dominicale.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la legittimazione e l'interesse all'accesso derivassero dalla qualità, non contestata, di locatore dell'area nei confronti dell'impresa che aveva avviato il procedimento autorizzatorio. Tale interesse era ulteriormente comprovato dal fatto che l'impresa aveva opposto la sospensione del rilascio delle autorizzazioni quale ragione del mancato pagamento integrale dei canoni. Il Comune non avrebbe dovuto accertare incidentalmente la situazione proprietaria o la validità della catena dei titoli di provenienza, poiché, nel giudizio sull'accesso, era sufficiente verificare la sussistenza di una posizione qualificata e di un interesse concreto e attuale alla conoscenza degli atti. Il provvedimento di diniego è stato annullato ed è stato accertato il diritto del ricorrente all'accesso, con ordine al Comune di consentire l'esibizione e l'estrazione di copia entro 20 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Il Comune è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 2.000, oltre accessori e rifusione del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 22 l. 241/1990
La legittimazione all'accesso richiede una posizione qualificata e un interesse concreto e attuale collegato ai documenti richiesti; non impone, nel caso esaminato, un previo accertamento della situazione proprietaria o della validità integrale dei titoli di provenienza.
Massime di principio
- La qualità di locatore di un bene interessato da un procedimento amministrativo avviato dal conduttore integra una posizione qualificata e un interesse concreto e attuale all'accesso agli atti di quel procedimento quando il suo esito incide, o può incidere, sui rapporti contrattuali e sul pagamento dei canoni.
- Nel giudizio sull'accesso, l'amministrazione deve verificare la legittimazione e l'interesse dell'istante alla conoscenza dei documenti, ma non può negare l'accesso sostituendo a tale verifica un accertamento pieno e incidentale sulla validità del titolo di proprietà o sulla continuità delle relative trascrizioni, quando la posizione qualificata dell'istante risulti altrimenti comprovata.
- L'interesse all'accesso può sussistere anche quando sia funzionale alla tutela di diritti contrattuali nei confronti di un soggetto privato, se gli atti amministrativi richiesti riguardano un procedimento il cui esito è stato invocato dal contraente come giustificazione dell'inadempimento o della sospensione delle proprie obbligazioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 924/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 925/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 926/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 927/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 928/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 apr 2026Sentenza n. 164/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →