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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2087/2025 del 17/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale di Firenze che ha revocato il sequestro penale precedentemente disposto dal Tribunale del riesame (09/08/2019). Contestazione principale: incompetenza del giudice che ha emesso l'ordinanza di revoca, poiché il sequestro originario era stato disposto dal Tribunale del riesame e la competenza a decidere sulla revoca avrebbe dovuto spettare a quel giudice. Inoltre critica il rigetto, da parte del Tribunale in composizione collegiale, di una istanza urgente volta a ottenere l'annullamento per incompetenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che, secondo l'art. 91 disp. att. cod. proc. pen., la competenza per provvedimenti sulle misure cautelari appartiene al giudice che procede nella fase e nel grado; dopo la sentenza e prima della trasmissione degli atti provvede il giudice che ha pronunciato la sentenza. Nel caso concreto il Tribunale in composizione monocratica che aveva emesso la sentenza di merito era il corretto organo per decidere sulla revoca del sequestro. La Corte ha aggiunto che il fatto che il sequestro fosse stato originariamente disposto dal Tribunale del riesame non conferisce a quest'ultimo una competenza permanente. Ha altresì ritenuto inidonea l'istanza urgente proposta dalla ricorrente e manifestamente infondata la deduzione di incompetenza. Per tali ragioni il ricorso è inammissibile; la ricorrente è condannata alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Principio della non diretta ricorribilità per cassazione dei provvedimenti in materia di misure cautelari reali diversi dal decreto genetico; limita la possibilità di impugnazione diretta in Cassazione di tali provvedimenti

  • art. 91 disp. att. cod. proc. pen.

    Stabilisce che i provvedimenti in materia di misure cautelari sono di competenza del giudice che procede nella fase e nel grado e che, dopo la sentenza e prima della trasmissione degli atti, provvede il giudice che ha emesso la sentenza; da ciò deriva la competenza del Tribunale monocratico che aveva deciso nel merito

  • Sez. U, n. 48126 del 20/07/2017 (Muscari)

    Giurisprudenza secondo cui il vincolo sui beni deriva dal provvedimento cautelare di sequestro e può essere revocato prima che la confisca diventi irrevocabile; il sequestro è dunque soggetto a revoca e ai normali controlli impugnatori

  • Sez. 2, n. 27889 del 11/05/2022 (Aloe)

    Non attribuisce una competenza generale e permanente al Tribunale del riesame; riconosce al riesame un controllo sul provvedimento quando rilevante, ma non una competenza esclusiva per successive determinazioni sullo stesso sequestro

Massime di principio

  • La competenza a decidere sulla revoca di una misura cautelare segue il principio della competenza del "giudice che procede" nella specifica fase e grado; dopo la sentenza e prima della trasmissione degli atti decide il giudice che ha emesso la sentenza
  • Il fatto che una misura cautelare sia stata originariamente disposta dal Tribunale del riesame non attribuisce a quest'ultimo una competenza permanente su tutte le successive decisioni relative a quel sequestro
  • Il provvedimento cautelare di sequestro crea il vincolo sui beni e può essere revocato prima che la confisca diventi irrevocabile; tali revoche sono soggette ai normali mezzi di impugnazione
  • Le istanze "urgentissime" o procedimenti sommari volti a sottrarre la decisione agli ordinari rimedi impugnatori sono, se fondate su ragioni manifeste di incompetenza infondate, inefficaci e possono essere dichiarate inammissibili
  • Proporre ricorsi manifestamente infondati può comportare condanne alle spese e sanzioni (es. versamento alla Cassa delle ammende); prima di impugnare è opportuno valutare la normativa di competenza e la giurisprudenza consolidata

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