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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27596/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma per presunta violazione ed erronea applicazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 e per contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione; il ricorrente deduce che la Corte territoriale avrebbe escluso la riconducibilità alla fattispecie di lieve entità senza una valutazione globale e complessiva di tutti gli elementi richiesti dalla norma.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse effettuato una valutazione complessiva conforme al diritto vivente, considerando mezzi, modalità e circostanze dell'azione nonché quantità e qualità della sostanza (cocaina per complessivi 49,7134 gr, corrispondenti a circa 281 dosi) e le modalità di detenzione (stupefacente nel giubbotto, trovato a bordo dell'auto di sera, idoneo alla pronta immissione sul mercato). Sulla base di ciò è stata esclusa la riconducibilità alla lieve entità. Il ricorrente è inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73

    comma 5 (e richiamo al comma 1 nella giurisprudenza citata)

    La configurabilità della fattispecie di lieve entità richiede una valutazione complessiva dei parametri indicati (mezzi, modalità, circostanze, quantità e qualità della sostanza). Tuttavia, se anche uno solo di tali elementi dimostra in modo preponderante la non minima offensività, la fattispecie non può essere riconosciuta.

  • Codice di procedura penale

    art. 606, comma 1, lett. b) e e)

    Norme sulle motivazioni del ricorso per cassazione (violazione di legge e motivazione apparente/contraddittoria) usate come parametri per formulare il motivo di ricorso; la Corte ha ritenuto le censure insufficientemente specifiche e non fondate.

  • Codice di procedura penale

    Prevede la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile o manifestamente infondato; applicata dalla Corte per l'inammissibilità del ricorso e per i profili di colpa emersi.

  • Sentenza Corte Costituzionale

    Ha richiamato il principio che la fattispecie di lieve entità richiede minima offensività deducibile dal combinato disposto di qualità/quantità e altri parametri; utile nel quadro interpretativo adottato dalla Cassazione.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U e altre sezioni)

    Sez. U, n. 51063/2018; Sez. 4, n. 15490/2022; Sez. 4, n. 17674/2019; ecc.

    Costante orientamento secondo cui la diversità della tipologia di sostanza non esclude di per sé la lieve entità e che l'accertamento richiede una valutazione complessiva e bilanciata di tutti gli elementi rilevanti; tuttavia un singolo elemento può, se preponderante, escludere la configurabilità della lieve entità.

Massime di principio

  • Per il riconoscimento della 'lieve entità' ex art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 il giudice deve valutare complessivamente mezzi, modalità e circostanze dell'azione nonché quantità e qualità della sostanza; la valutazione deve essere motivata e razionale.
  • Non è sufficiente contestare isolatamente un singolo criterio (es. tipo di sostanza o non occasionalità): la difesa deve proporre una ricostruzione complessiva degli elementi di fatto che dimostri la minima offensività della condotta.
  • Un elemento particolarmente grave o significativo (es. quantità apprezzabile, numero elevato di dosi, destinazione alla cessione, pronta disponibilità dello stupefacente) può da solo escludere la configurabilità della lieve entità se valutato in modo preponderante.
  • La presenza dello stupefacente sulla persona o a portata immediata, la destinazione alla vendita e il contesto (es. orario serale, modalità di occultamento) sono indici rilevanti per escludere la lieve entità.
  • In sede di cassazione le doglianze sulla motivazione devono essere specifiche: la mera affermazione di carenza di valutazione globale, priva di indicazione puntuale degli elementi omessi o mal valutati, è spesso dichiarata inammissibile.
  • Per proporre con successo il riconoscimento della lieve entità è strategico documentare e contestare puntualmente le quantificazioni (peso, numero di dosi), la qualità/purezza e fornire elementi che dimostrino l'assenza di finalità di spaccio (es. assuntore, quantità compatibile con uso personale, modalità di detenzione non compatibili con la vendita).

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