Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2866/2023 del 24/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato l'ordine di demolizione emesso in esecuzione della sentenza penale divenuta irrevocabile (sent. n. 971/2010). Il Pubblico ministero sosteneva che il permesso di costruire in sanatoria n. 12/2007 era stato già valutato dal Tribunale di Savona e ritenuto inidoneo a escludere la punibilità e la pronuncia di demolizione; inoltre la cosiddetta "sanatoria giurisprudenziale" o condizionata a interventi non è ammissibile per estinguere il reato edilizio e non poteva quindi legittimare la revoca dell'ordine di demolizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata. Ha motivato che il giudice dell'esecuzione non ha adeguatamente accertato quali interventi fossero stati effettivamente eseguiti, né l'epoca della loro realizzazione, e quindi non ha verificato la "doppia conformità" richiesta dall'art. 36 del d.P.R. 380/2001 (conformità sia al momento della realizzazione sia al momento della domanda di sanatoria). Per tali ragioni la revoca dell'ordine di demolizione non poteva essere disposta sulla base di una sanatoria "giurisprudenziale"; la causa è stata rinviata al Tribunale di Savona, in diversa composizione, per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 113 cod. pen.

    Norma richiamata nella sentenza originaria relativa alla responsabilità penale degli imputati; nella motivazione della Cassazione è richiamata come riferimento del capo di imputazione originario.

  • art. 44 lett. b) d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Definisce il reato edilizio contestato: la sentenza impugnata concerne l'applicazione della norma che sanziona le opere edilizie abusive.

  • art. 36 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    La Corte interpreta l'art. 36 come prescrivente la "doppia conformità": la sanatoria estingue la dimensione penale solo se le opere siano conformi sia rispetto alla normativa vigente al momento della realizzazione sia a quella vigente al momento della domanda di sanatoria; la sanatoria condizionata a interventi successivi o una "sanatoria giurisprudenziale" non sono idonee a revocare l'ordine di demolizione.

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 3, n. 28666 del 07/07/2020 (Murra); Sez. 3, n. 45485 del 19/09/2019 (Caprio)

    La Corte richiama precedenti che affermano l'illegittimità della sanatoria condizionata e ribadiscono che la revoca dell'ordine di demolizione è possibile solo quando ricorra la piena doppia conformità prevista dall'art. 36.

Massime di principio

  • Un permesso di costruire "in sanatoria" condizionato all'esecuzione di interventi successivi non è sufficiente, di per sé, ad eliminare la responsabilità penale per il reato edilizio o a impedire un ordine di demolizione.
  • La revoca di un ordine di demolizione può essere disposta solo se è accertata la conformità delle opere sia al momento della realizzazione sia al momento della domanda di sanatoria (doppia conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001).
  • Il giudice dell'esecuzione deve accertare con precisione quali interventi sono stati eseguiti, quando sono stati eseguiti e se tali interventi realizzano la conformità richiesta; decisioni basate su mere deduzioni induttive sono insufficienti.
  • In situazioni simili, l'onere probatorio circa la conformità richiesta per ottenere la revoca dell'ordine di demolizione grava su chi invoca la sanatoria: è necessario documentare tempestualmente e in modo chiaro sia la natura degli interventi sia le date di realizzazione.
  • La giurisprudenza consolidata esclude forme di "sanatoria giurisprudenziale" o impropria: la regolarizzazione deve rispondere ai requisiti normativi sostanziali e temporali stabiliti dal d.P.R. 380/2001.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.