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Ordinanza

Ordinanza n. 7341/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l'annullamento previa sospensione della efficacia, del decreto del Direttore della Direzione Generale Promozione Investimenti e Innovazione per il Turismo prot. 279213/25 del 29.12.2025 che, nell’annullare il precedente decreto di concessione, impegno e liquidazione prot. n. 269209 del 02/12/2025, ha disposto “la concessione dei contributi a fondo perduto di cui all’articolo 20 del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, nei limiti e secondo le modalità stabilite dal Decreto Interministeriale 5 novembre 2024, prot. n. 0348825/24, e dall’Avviso pubblico prot. n. 0175262/25, a favore di n. 185 beneficiari indicati nella Tabella A che forma parte integrante del presente decreto, per gli importi indicati a fianco di ciascun beneficiario e per un valore totale pari a € 13.000.000,00 (TREDICIMILIONI/00 euro)”, nella parte in cui non include tra i beneficiari Toppe del Tesoro Srl (identificata con l’ID 0205386/25) per la quale, rispetto al precedente decreto direttoriale prot. n. 269209/25, si rileva una riduzione della capienza residua sino a valore pari a zero a seguito del caricamento delle posizioni sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato; - del precedente decreto direttoriale prot. n.0246291/25 del 3 ottobre pubblicato il 6 ottobre 2025 nella parte in cui, in via di “Annullamento e sostituzione del decreto prot. n. 0239412/25 del 17/09/2025”, inserisce Toppe del Tesoro Srl all’Allegato 1 tra le imprese ammesse al contributo di euro 300.000,00 con la dicitura “importo ridotto a seguito dell’applicazione del regime del de minimis” (come specificato nella colonna “Note” del medesimo Allegato 1”); - di ogni altro atto presupposto e, comunque, connesso, ove espresso o inteso nel senso che Toppe del Tesoro Srl e la relativa richiesta di contributo debba essere sottoposta all’applicazione del regime “de minimis”, ivi compresa la nota del RUP prot. n. 3928 del 15.1.2026 di riscontro alla richiesta di chiarimenti del 13.1.2026 e gli altri decreti direttoriali (sebbene poi autoannullati e sostituti dai suddetti decreti) di ammissione al contributo senza specificazione alcuna, nonché, in parte qua, l’art. 7, co. 2, dell’Avviso pubblico del Segretario Generale del Ministero del Turismo, prot. n. 0175262/25 del 30 maggio 2025, relativo alle modalità di ripartizione delle risorse di cui all’articolo 20 del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, per il sostegno al turismo nei comuni ubicati all’interno di comprensori e delle aree sciistiche della dorsale appenninica.

Giustizia amministrativa202603418

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto direttoriale che ha escluso l'impresa dall'elenco dei beneficiari, attribuendole un importo pari a zero dopo l'applicazione del regime de minimis e il caricamento delle posizioni nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato il decreto direttoriale del 29 dicembre 2025, nella parte in cui, annullando e sostituendo un precedente decreto di concessione, impegno e liquidazione, non l'ha inclusa tra i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto dall'articolo 20 del decreto-legge n. 113/2024, rilevando una capienza residua ridotta a zero a seguito del caricamento delle posizioni nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Sono stati inoltre impugnati il precedente decreto del 3 ottobre 2025, nella parte in cui aveva ammesso l'impresa al contributo di euro 300.000 con riduzione derivante dall'applicazione del regime de minimis, la nota del RUP del 15 gennaio 2026 e gli ulteriori atti connessi, nonché, in parte qua, l'articolo 7, comma 2, dell'avviso pubblico relativo alla ripartizione delle risorse. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente enunciati i singoli vizi di legittimità dedotti, ma emerge la contestazione dell'applicazione del regime de minimis e della successiva riduzione dell'importo spettante fino a zero.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né la richiesta cautelare. Ha ritenuto necessario acquisire dal Ministero del Turismo una relazione documentata sui fatti di causa, con particolare riguardo alle ragioni per le quali all'impresa sia stato assegnato un importo pari a zero rispetto a quello riconosciuto con il precedente decreto direttoriale. La relazione deve essere depositata entro 15 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 19 maggio 2026; nessuna statuizione di merito o sulle spese risulta adottata.

Norme richiamate

  • art. 20 d.l. 9 agosto 2024, n. 113

    contributi a fondo perduto per il sostegno al turismo nei comuni ubicati all’interno di comprensori e aree sciistiche della dorsale appenninica

    La disposizione costituisce la base normativa del contributo pubblico oggetto della controversia.

  • Decreto interministeriale 5 novembre 2024, prot. n. 0348825/24

    modalità di concessione dei contributi a fondo perduto

    Il decreto è indicato quale disciplina attuativa del contributo.

  • Avviso pubblico prot. n. 0175262/25 del 30 maggio 2025, art. 7, comma 2

    modalità di ripartizione delle risorse

    La disposizione dell'avviso è stata impugnata nella parte in cui, secondo la prospettazione ricorrente, rileverebbe ai fini dell'applicazione del regime de minimis e della determinazione dell'importo spettante.

  • Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

    caricamento delle posizioni sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

    Il caricamento delle posizioni è indicato nel decreto impugnato come causa della riduzione della capienza residua dell'impresa fino a zero.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione riduce fino a zero un contributo già riconosciuto o precedentemente attribuito, il giudice può disporre un'istruttoria per acquisire una relazione documentata sulle ragioni concrete della riduzione e sulla sequenza degli atti amministrativi.
  • In presenza di una contestazione relativa all'applicazione del regime de minimis e agli effetti del caricamento dei dati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, l'amministrazione deve chiarire documentalmente il calcolo della capienza residua e il nesso tra tale calcolo e l'importo finale assegnato.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieIstruttoria processuale
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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