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Sentenza

Sentenza n. 133/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia: - del provvedimento prot. 14753 del 18.09.2025, successivamente notificato, emesso dal Responsabile dell'Area Tecnica - Edilizia Privata, dal Responsabile del procedimento del Servizio Antiabusivismo Edilizio e dal Tecnico istruttore del condono edilizio del Comune di Positano, con cui: viene disposto il diniego definitivo delle istanze di condono edilizio prot. 1497 del 28.02.1995 pratica 152/94 e prot. 1498 del 28.02.1995 pratica 153/94; viene emessa contestuale ordinanza n. 32 del 18.09.2025 con cui si ingiunge la demolizione e la rimessa in pristino dello stato dei luoghi rispetto alle opere di cui alle suindicate istanze di condono edilizio; - della relazione istruttoria prot. 8199 del 19.05.2025 con cui il tecnico istruttore esprime parere non favorevole al rilascio del permesso di costruire in sanatoria in relazione alle suindicate domande di condono edilizio; - del citato parere non favorevole espresso nella suindicata relazione istruttoria prot. 8199 del 19.05.2025; - di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e consequenziale, ivi comprese, le comunicazioni prot. 3649 del 10.03.2020, prot. 3725 del 14.03.2022 e della nota prot. 11220 del 05.08.2024 emessa dal Responsabile dell'Area Tecnica edilizia Privata del Comune di Positano e la comunicazione del preavviso di rigetto prot. 8746 del 30.05.2025, nonché per la declaratoria in sede di giurisdizione esclusiva ex artt. 133 lett. a) bis c.p.a. e 20 L. n. 241/1990 dell'intervenuta formazione del silenzio - assenso sulle domande di condono prot. 1497 del 28.02.1995 pratica 152/94 e prot. 1498 del 28.02.1995 pratica 153/94.

Giustizia amministrativa202502081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo di due istanze di condono edilizio, con contestuale ordinanza di demolizione e rimessione in pristino

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari istanti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego definitivo delle istanze di condono edilizio presentate nel 1995 e la contestuale ordinanza di demolizione, chiedendo anche l'accertamento della formazione del silenzio-assenso. Hanno dedotto che le domande erano corredate della documentazione normativamente richiesta, anche a seguito di integrazioni, che l'amministrazione aveva espressamente attestato la completezza e regolarità della documentazione, che erano stati pagati gli oneri dovuti e che nel termine previsto dall'art. 39, comma 4, l. n. 724/1994 il Comune non aveva adottato alcun provvedimento negativo. È inoltre emerso il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica nel 2017 e, per opere di completamento successive, dell'accertamento di compatibilità paesaggistica e di un permesso di costruire in sanatoria.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. Ha ritenuto dimostrato, in assenza di contestazioni del Comune non costituito, che le istanze di condono fossero conformi al modello legale, complete della documentazione richiesta e accompagnate dal pagamento degli oneri. Poiché il Comune non aveva adottato un provvedimento negativo entro il termine di dodici mesi previsto dall'art. 39, comma 4, l. n. 724/1994, si è formato il silenzio-assenso, con conseguente perfezionamento del titolo abilitativo per silentium. È stato quindi annullato il diniego di condono. Il TAR ha ritenuto illegittima anche l'ordinanza di demolizione, in quanto il diniego di sanatoria costituiva il presupposto dell'ordine demolitorio. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 39, comma 4, l. n. 724/1994

    la domanda di concessione o di autorizzazione in sanatoria, con la prova del pagamento dell'oblazione, deve essere presentata al comune competente, a pena di decadenza, entro il 31 marzo 1995 [...]; il decorso del termine di un anno e di due anni per i comuni con più di 500.000 abitanti dalla data di entrata in vigore della presente legge senza l'adozione di un provvedimento negativo del comune, equivale a concessione o ad autorizzazione edilizia in sanatoria

    Il silenzio-assenso sulle domande di condono si forma quando la domanda è conforme al modello legale, completa della documentazione richiesta e degli adempimenti previsti, siano stati pagati gli oneri dovuti e l'amministrazione non abbia adottato un provvedimento negativo entro il termine di legge.

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione immediata del giudizio in camera di consiglio quando la causa è manifestamente fondata e sussistono precedenti giurisprudenziali specifici.

  • art. 133, comma 1, lett. a-bis), c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della giurisdizione esclusiva sulla controversia relativa al silenzio-assenso in materia edilizia.

  • art. 20 l. n. 241/1990

    È richiamato unitamente all'art. 133, comma 1, lett. a-bis), c.p.a. per la domanda di accertamento della formazione del silenzio-assenso.

Massime di principio

  • Il silenzio-assenso sulle istanze di condono edilizio ai sensi dell'art. 39, comma 4, l. n. 724/1994 può formarsi soltanto quando la domanda sia conforme al modello legale e l'interessato dimostri la sussistenza di tutte le condizioni sostanziali e documentali previste per l'accoglimento; il mero decorso del tempo, in assenza di tali presupposti, non è sufficiente.
  • Quando la domanda di condono è completa, gli oneri dovuti sono stati pagati e l'amministrazione non adotta un provvedimento negativo entro il termine previsto dall'art. 39, comma 4, l. n. 724/1994, si perfeziona il titolo abilitativo in sanatoria per silentium.
  • L'annullamento del diniego di condono comporta l'illegittimità dell'ordine di demolizione adottato sul presupposto di tale diniego, poiché l'atto demolitorio è viziato dalla caducazione dell'atto presupposto.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

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