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Sentenza

Sentenza n. 265/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento del decreto del Prefetto della Provvedimento della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Ancona – Area IV – Tutela dei Diritti Civili – Cittadinanza – Immigrazione, in data 13.09.2025, a firma del Dirigente Area IV Capo Ufficio di Staff, Viceprefetto dr.ssa Patrizia Savarese, notificato in data 07.11.2025 all’odierno ricorrente, con il quale sono state revocate le misure di accoglienza, per superamento delle soglie di reddito ex art. 14 del D. Lgs. n. 142/2015.

Giustizia amministrativa202500827

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di revoca delle misure di accoglienza per superamento delle soglie di reddito ex art. 14 d.lgs. 142/2015

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 13 settembre 2025, notificato il 7 novembre 2025, con cui la Prefettura di Ancona aveva revocato le misure di accoglienza per il superamento delle soglie reddituali previste dall'art. 14 del d.lgs. 142/2015. In sede cautelare il TAR aveva ritenuto assistiti da fumus boni iuris i motivi dedotti, con particolare riguardo alle modalità di calcolo del reddito prodotto rispetto all'importo annuo dell'assegno sociale, e aveva ordinato all'Amministrazione di procedere al riesame. A seguito del riesame, la Prefettura, con decreto del 23 dicembre 2025, ha confermato la revoca originaria.

La decisione

Il TAR, sentite le parti e ritenuti integrati i presupposti dell'art. 60 c.p.a., ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata. Poiché il ricorrente ha dichiarato in udienza di non avere più interesse a coltivare il ricorso, il giudizio è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 36, comma 1, lett. c), c.p.a. La conferma del provvedimento impugnato adottata dalla Prefettura in sede di riesame non ha determinato una decisione di merito sulla legittimità della revoca. Le spese processuali sono state compensate per giusti motivi, avuto riguardo alla natura delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 14 d.lgs. 142/2015

    superamento delle soglie di reddito

    La disposizione è indicata quale base normativa della revoca delle misure di accoglienza per il superamento delle soglie reddituali.

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente al giudice amministrativo, investito della domanda cautelare e previo avviso alle parti, di definire il merito con sentenza semplificata quando siano decorsi almeno venti giorni dall'ultima notificazione del ricorso.

  • art. 36, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopraggiunto difetto di interesse

    È stato applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso a seguito della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse a coltivarlo.

Massime di principio

  • La dichiarazione resa dal ricorrente in udienza di non avere più interesse a coltivare il ricorso determina, quando il venir meno dell'interesse sia riconosciuto dal giudice, l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 36, comma 1, lett. c), c.p.a., senza necessità di una pronuncia di merito sulla legittimità dell'atto impugnato.
  • Il giudice amministrativo, investito di una domanda cautelare, può definire direttamente il merito con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., previo avviso alle parti e decorso del termine minimo previsto dalla legge.
  • Il riesame disposto in sede cautelare non comporta di per sé l'accoglimento della domanda di annullamento: qualora l'Amministrazione confermi il provvedimento originario e il ricorrente dichiari di non avere più interesse al ricorso, il giudizio è definito per improcedibilità, senza accertamento definitivo dei vizi dedotti.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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