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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13317/2024 del 02/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Vurro è stato condannato per la contravvenzione di cui all'art. 4 legge n.110/1975 per avere portato fuori dalla propria abitazione un coltello a serramanico (fatto avvenuto il 9/05/2019 presso lOspedale di Cattinara, dove limputato, in crisi di astinenza, aveva estratto un coltello minacciando di farsi male per ottenere cure). Con ricorso per cassazione il difensore ha articolato due motivi: 1) vizio di motivazione per la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, lamentando che la Corte di appello non ha considerato le deduzioni di appello; 2) violazione di legge in relazione allapplicazione delle misure sostitutive (artt. 545-bis c.p.p. e 95 disp. att. c.p.p.), con la censura che la Corte non avrebbe valutato la documentazione prodotta dalla difesa e avrebbe motivato in modo generico richiamando i precedenti penali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che il ricorrente non ha indicato specificamente gli atti e i dati probatori omessi né dimostrato in che modo la loro valutazione avrebbe compromesso la motivazione della sentenza, violando i requisiti di ammissibilità per la censura della motivazione. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato lappello sulla mancata applicazione delle sanzioni sostitutive, rilevando che la Corte dappello aveva fornito una motivazione, seppure sintetica, spiegando che i numerosi precedenti penali rendevano impossibile formulare una prognosi favorevole necessaria per concedere misure alternative alla detenzione; peraltro la giurisprudenza citata insegna che il giudice non è tenuto ad accertare le condizioni economiche se ritiene la pena sostitutiva non idonea per i precedenti. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Legge n.110 del 1975, art. 4

    Prevede la fattispecie contravvenzionale relativa al porto di armi o strumenti atti ad offendere; applicata alla condotta di portare un coltello a serramanico fuori dalla abitazione e in luogo pubblico, come l'ospedale.

  • Codice di procedura penale, art. 545-bis

    Regola gli accertamenti e i criteri per lapplicazione delle sanzioni sostitutive; la giurisprudenza richiamata chiarisce che il giudice non è tenuto ad effettuare gli accertamenti sulle condizioni economiche quando ritenga, per i precedenti penali, che la pena sostitutiva non sia idonea alla rieducazione.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, art. 95

    Norma richiamata in relazione a questioni procedurali connesse allammissione della documentazione e alle modalità di discussione in sede di appello; nella vicenda la Corte ha ritenuto non utilizzabili documenti prodotti senza contraddittorio e senza preventiva richiesta di fissazione delludienza di discussione.

  • Legge n.689/1981, art. 58

    Disciplina la sostituzione delle pene detentive brevi con sanzioni alternative; dopo le modifiche (d.lgs. n.150/2022) lapplicabilità può essere esclusa dal giudice se, valutati i precedenti, la pena sostitutiva risulta non idonea.

  • D.lgs. 10 ottobre 2022, n.150

    Ha modificato la disciplina delle sanzioni sostitutive prevista dalla legge n.689/1981, influendo sulla possibilità e sui criteri di applicazione delle misure alternative alle pene brevi.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n.2039 del 02/02/2018 (Papini)

    Fissa i requisiti stringenti per i ricorsi per cassazione che censurano la motivazione per omessa valutazione di circostanze: il ricorrente deve identificare latto, lelemento probatorio, provarne la verità e spiegare come linvalidi radicalmente la motivazione impugnata.

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n.42847 del 11/10/2023 (Palumbo)

    Afferma che il giudice non è obbligato a compiere accertamenti sulle condizioni economiche e patrimoniali previsti dallart. 545-bis quando ritenga, in base ai precedenti penali, che la pena sostitutiva non sia idonea per la rieducazione.

Massime di principio

  • Per contestare in cassazione la mancanza o lacunosita della motivazione occorre indicare specificamente gli atti omessi, il dato probatorio ricavabile, dimostrarne la verità e spiegare come tale omissione comprometta in modo decisivo la motivazione; linsufficienza di tali indicazioni determina linammissibilità del ricorso.
  • La mancata concessione di misure sostitutive può essere motivata dalla presenza di numerosi precedenti penali che rendono inevitabile una prognosi negativa sulla rieducazione; in tale ipotesi il giudice non è tenuto ad effettuare ulteriori accertamenti sulle condizioni economiche o patrimoniali.
  • La produzione di documentazione senza rispettare le regole del contraddittorio e senza aver richiesto la fissazione delludienza di discussione può rendere tali documenti non utilizzabili nella decisione di merito.
  • Il porto di un coltello in luogo pubblico particolarmente frequentato, come un ospedale, e il fatto che la condotta sia compiuta da soggetto in crisi di astinenza aumentano la gravità e la pericolosità della condotta, riducendo le probabilità di ottenere attenuanti o misure alternative.
  • Anche una motivazione sintetica può essere sufficiente se spiega logicamente la ragione decisiva che ha portato allesclusione di una determinata misura o circostanza (purché non sia meramente apparente).

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