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Sentenza

Sentenza n. 179/2026 - Pescara, Sezione 1

per l'accertamento del silenzio-inadempimento sulle istanze del 27 giugno 2024 e del 5 giugno 2025, volte alla restituzione del terreno in proprietà, occupato dal Comune senza titolo per la realizzazione di un campo sportivo, con ripristino dello stato dei luoghi, ovvero all’avvio del procedimento di acquisizione sanante, ex art.42 bis del D.P.R. n.327 del 2001.

Giustizia amministrativa202500421

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio-inadempimento del Comune sulle istanze dirette alla restituzione del terreno occupato senza titolo, con ripristino dello stato dei luoghi, oppure all'avvio dell'acquisizione sanante

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento del silenzio-inadempimento del Comune sulle istanze del 27 giugno 2024 e del 5 giugno 2025, relative a un terreno di loro proprietà occupato sine titulo dall'amministrazione per la realizzazione di un campo sportivo. In via alternativa, chiedevano la restituzione del bene con ripristino dello stato dei luoghi oppure l'avvio del procedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001. Sono state dedotte la violazione dell'art. 2 della l. n. 241/1990, degli artt. 2, 3, 42 e 97 Cost., del principio dell'affidamento e l'eccesso di potere per contraddittorietà e sviamento.

La decisione

Nel corso del giudizio il Comune ha documentato di avere adottato il decreto n. 328 del 21 gennaio 2026, con il quale ha disposto l'acquisizione sanante del terreno ai sensi dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, riconoscendo al privato indennizzo e risarcimento. Poiché l'amministrazione ha provveduto mentre il giudizio era pendente, è venuto meno il silenzio-inadempimento e, conseguentemente, l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il TAR ha tuttavia posto le spese a carico del Comune in applicazione della soccombenza virtuale, liquidandole in euro 500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    La disposizione è invocata quale fondamento dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento; il successivo provvedimento amministrativo ha fatto venir meno il silenzio-inadempimento durante il giudizio.

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La norma è richiamata quale base dell'acquisizione sanante del terreno occupato senza titolo; il Comune ha adottato il decreto di acquisizione sanante con riconoscimento di indennizzo e risarcimento.

  • artt. 2, 3, 42 e 97 Cost.

    Le disposizioni costituzionali sono state indicate dai ricorrenti tra i parametri asseritamente violati, senza una specifica disamina nella decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio instaurato contro il silenzio-inadempimento, l'amministrazione adotta il provvedimento richiesto o comunque definisce il procedimento, viene meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta improcedibilità per adempimento dell'amministrazione non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso sulla domanda al momento della decisione.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioOccupazione illegittima e acquisizione sananteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoEspropriazione per pubblica utilità
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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