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Sentenza

Sentenza n. 977/2026 - Genova, Sezione 2

per l’annullamento della nota prot. n. -OMISSIS- a firma del Responsabile del Servizio Edilizia Privata del Comune di Vernazza, avente ad oggetto “Pratica di condono edilizio n. -OMISSIS-” di -OMISSIS- – -OMISSIS-. Comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della L. n. 241/1990”, nonché di ogni atto preparatorio, inerente, conseguente o comunque connesso, nessuno eccettuato od escluso, e in particolare della nota prot. n. -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202200306

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione di avvio del procedimento relativa a una pratica di condono edilizio, unitamente agli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente e la persona fisica co-ricorrente hanno impugnato la comunicazione di avvio del procedimento adottata dal Responsabile del Servizio Edilizia Privata del Comune di Vernazza nell’ambito di una pratica di condono edilizio, nonché gli atti preparatori, inerenti, conseguenti o connessi. Nel corso del giudizio, la società ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, riferendo di avere ottenuto i titoli abilitativi necessari alla realizzazione dell’intervento sull’immobile interessato, e ha chiesto la dichiarazione di improcedibilità del ricorso con compensazione delle spese. Il Comune ha dato atto delle circostanze sopravvenute e non si è opposto espressamente alla compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché le ricorrenti hanno ottenuto i titoli abilitativi per la realizzazione dell’intervento edilizio, facendo venir meno l’utilità concreta e attuale della decisione sull’impugnazione della comunicazione di avvio del procedimento relativa alla pratica di condono. Le spese di lite sono state compensate, come richiesto dalla parte ricorrente e in assenza di espressa opposizione del Comune.

Norme richiamate

  • art. 7 l. 241/1990

    La norma è richiamata quale base normativa della comunicazione di avvio del procedimento impugnata; la sentenza non ne esamina nel merito la legittimità.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

  • art. 13-quater disp. att. c.p.a.

    Richiamato in relazione alle istanze depositate dai difensori delle parti costituite.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La sopravvenuta acquisizione dei titoli abilitativi necessari alla realizzazione dell’intervento edilizio fa venir meno l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’impugnazione di una comunicazione di avvio del procedimento relativa alla pratica di condono, determinando l’improcedibilità del ricorso.
  • La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse, non contestata dall’amministrazione resistente e accompagnata dall’accertamento dell’intervenuta soddisfazione dell’interesse sostanziale, giustifica la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando ciò sia richiesto dalla parte ricorrente e non vi sia espressa opposizione dell’amministrazione resistente.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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