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Ordinanza

Ordinanza n. 97/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di -OMISSIS- -OMISSIS-del 28 Gennaio 2026, con cui è stata ingiunta al ricorrente la demolizione delle opere di manutenzione eseguite sul suo immobile, sito in -OMISSIS- in Via -OMISSIS- distinto in catasto fabbricati al Foglio -OMISSIS-mappale -OMISSIS- subalterno n. 1.

Giustizia amministrativa202600237

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione delle opere di manutenzione eseguite su un immobile

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il proprietario dell'immobile ha impugnato l'ordinanza comunale del 28 gennaio 2026, con la quale gli è stata ingiunta la demolizione di opere di manutenzione eseguite sull'immobile. Ha proposto domanda cautelare incidentale chiedendo la sospensione dell'esecuzione dell'atto. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone il contenuto specifico delle censure dedotte nel ricorso, limitandosi a disporre che il Comune prenda puntuale e documentata posizione sulle censure ricorsuali mediante una relazione istruttoria.

La decisione

Il TAR ha ritenuto accoglibile la domanda cautelare in ragione della prevalente esigenza di mantenere integra la situazione di fatto nelle more della decisione di merito, riservando alla fase di cognizione piena ogni approfondimento sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione. Ha quindi sospeso l'efficacia dell'atto impugnato. Il giudizio di merito è stato fissato all'udienza pubblica del 3 dicembre 2026. In vista di tale udienza, il Comune è stato onerato di depositare, entro 45 giorni dalla comunicazione o dalla notifica anteriore dell'ordinanza, una relazione puntuale e documentata sulle censure formulate. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare collegiale; il giudice ha disposto la sospensione dell'atto per preservare integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La norma è richiamata quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo può essere disposta, anche riservando ogni approfondimento alla fase di merito, quando prevalga l'esigenza di mantenere integra la situazione di fatto nelle more della decisione definitiva.
  • L'accoglimento della domanda cautelare non comporta la definizione delle censure di legittimità dedotte contro il provvedimento impugnato, quando il giudice riservi espressamente alla cognizione piena ogni valutazione più approfondita.
  • Ai fini della decisione di merito, il giudice amministrativo può disporre che l'amministrazione depositi una relazione puntuale e documentata, prendendo specifica posizione sulle censure formulate dal ricorrente, entro il termine stabilito nell'ordinanza istruttoria.
  • La sospensione cautelare dell'ordinanza di demolizione può essere disposta per evitare la modificazione irreversibile della situazione materiale prima della decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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