Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41468/2024 del 12/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo delle quote sociali e del patrimonio aziendale di "Asteriskategory Unipessoal Lda" ritenute strumentali all'intestazione fittizia: i difensori hanno dedotto 1) inutilizzabilità di atti e consulenze acquisite oltre i termini delle iscrizioni (art. 407, 405 c.p.p.); 2) carenza motivazionale del Tribunale nel dimostrare gli apporti e la funzione schermante delle società portoghesi (art. 627 e 125 c.p.p.); 3) assenza dell'elemento psicologico del timore di misure di prevenzione da parte dell'interponente (art. 512-bis c.p.); 4) mancanza del dolo specifico degli interposti, che risultano, invece, soci e amministratori formali; 5) errata qualificazione giuridica di taluni partecipanti (associati in partecipazione vs soci occulti) con riferimento al capo 9 (art. 512-bis c.p. e art. 2549 c.c.); 6) motivazione insufficiente e teoricità del periculum in mora rispetto alla concreta capacità di dispersione dei beni.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso ritenendolo complessivamente infondato. Ha confermato che l'eccezione di inutilizzabilità era tardiva e non rilevabile d'ufficio, ha ritenuto provata la posizione di socio occulto e l'ingerenza gestionale di Domenico Giorgi sulla base di captazioni, apporti finanziari originari (investimento nella "Lazagio Italy Lda" 2011) e coerenza con il modello operativo del cosiddetto "gruppo di Erfurt"; ha considerato rilevanti le emergenze dichiarative e intercettive (compresa la collaborazione di Rocco Mammoliti) e ha ritenuto adeguata la valutazione del pericolo di dispersione dei beni e della prognosi di ulteriori reati. Pertanto è stato mantenuto il sequestro preventivo delle quote e del patrimonio impugnato.

Norme richiamate

  • art. 512-bis cod. pen.

    Norma richiamata quale fattispecie delittuosa di riferimento: trasferimento fraudolento di valori finalizzato ad eludere misure di prevenzione; la Corte ha ritenuto sussistente il fumus sulla base di gestione occulta e apporto dell'interponente.

  • art. 407, comma 3 e art. 405 cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione all'inutilizzabilità di atti acquisiti dopo i termini delle iscrizioni; la Corte ha ritenuto l'eccezione tardiva e non rilevabile d'ufficio, applicando il principio della deducibilità delle nullità a regime intermedio.

  • art. 191 cod. proc. pen.

    Citato per distinguere l'inutilizzabilità degli atti acquisiti oltre i termini dalle prove vietate; la Corte ha affermato che tale inutilizzabilità non è assimilabile alle prove vietate e quindi non rilevabile d'ufficio.

  • art. 182 cod. proc. pen.

    Riferito al termine per la deduzione delle nullità: la Corte ha richiamato che la nullità delle prove a regime intermedio va eccepita quando la parte assiste all'atto o immediatamente dopo.

  • art. 12-quinquies, comma 1, legge 7 agosto 1992, n. 356

    Richiamata in connessione al reato di trasferimento fraudolento di valori: la giurisprudenza interpretativa consente di valutare l'intestazione fittizia anche quando l'intervento dell'interposto avvenga in una fase successiva alla costituzione dell'impresa.

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato per il principio secondo cui l'intestatario fittizio risponde a titolo di concorso se è consapevole della finalità elusiva/agevolativa, anche senza dolo specifico dell'interponente.

  • art. 627, comma 3 e art. 125 cod. proc. pen.

    Norme processuali evocati nella censura sulla motivazione: la Corte ha ritenuto che il giudice abbia adeguatamente motivato la valutazione fattuale e non abbia eluso l'onere di individuare gli apporti e la funzione delle società.

  • art. 2549 cod. civ.

    Invocato dalla difesa per la qualificazione di alcuni soggetti come "associati in partecipazione": la Corte ha giudicato la censura inammissibile perché la valutazione di sintomaticità della vicenda rientra nella discrezionalità del giudice cautelare.

Massime di principio

  • Le eccezioni di inutilizzabilità relative ad atti acquisiti oltre i termini delle indagini preliminari sono nullità a regime intermedio e devono essere dedotte tempestivamente dalla parte; non sono rilevabili d'ufficio.
  • Il giudice delle misure cautelari reali può fondare il fumus del reato su un quadro indiziario complessivo (intercettazioni, movimenti finanziari, rapporti familiari) anche se non conduce a pieno accertamento di merito.
  • L'intestazione fittizia può essere riconosciuta non solo in relazione all'atto costitutivo dell'impresa ma anche quando un soggetto si inserisce successivamente come socio occulto esercitando controllo gestionale e percependo utili.
  • L'intestatario formale può essere ritenuto responsabile in concorso ex art. 110 c.p. se consapevole della finalità elusiva, senza necessità del dolo specifico dell'interponente.
  • Elementi di indagine estera, notizie di stampa e emergenze dichiarative possono concorrere a formare un convincimento cautelare purché il giudice colleghi tali elementi al caso concreto con motivazione non generica.
  • La valutazione del pericolo di dispersione dei beni e della prognosi di ulteriori reati è rimessa al giudice cautelare e può essere fondata sull'assetto operativo e storico dell'organizzazione indagata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.