Salta al contenuto
Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-644/18

Ordinanza di rettifica del 20 gennaio 2021. — Commissione europea contro Repubblica italiana. — Rettifica di sentenza. — Causa C-644/18

Giurisprudenza europea62018CO0644

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Grande Sezione interviene con un’ordinanza di rettifica relativa alla sentenza resa il 10 novembre 2020 nella causa Commissione/Italia (C‑644/18, valori limite – PM10). La correzione concerne esclusivamente un errore materiale nella parte introduttiva della versione in lingua processuale, riguardante l’indicazione dei rappresentanti della Commissione europea. La Corte dispone la rettifica ai sensi dell’articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura.

Rettifica formale della sentenza Commissione/Italia (C‑644/18, valori limite PM10) per correggere l’indicazione dei rappresentanti della Commissione europea nella versione in lingua processuale.

La questione giuridica

Se la sentenza del 10 novembre 2020 nella causa C‑644/18 contenesse un errore materiale nella parte introduttiva, relativo alla menzione dei rappresentanti della Commissione europea, tale da richiedere rettifica ai sensi dell’articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte.

Principio di diritto

La Corte può rettificare, su richiesta di parte e ai sensi dell’articolo 154, paragrafo 1, del suo regolamento di procedura, un errore materiale contenuto nella versione in lingua processuale di una sentenza; nel caso di specie, ha disposto la correzione della menzione dei rappresentanti della Commissione europea nell’intestazione della sentenza Commissione/Italia (C‑644/18).

Norme richiamate

  • Articolo 258 TFUE
  • Articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte

Rettifica di sentenza nella causa Commissione/Italia (valori limite – PM10)

L’ordinanza della Grande Sezione del 20 gennaio 2021 interviene in relazione alla sentenza pronunciata il 10 novembre 2020 nella causa C‑644/18, Commissione/Italia (Valori limite – PM10). Si tratta di una rettifica formale, non di una nuova decisione sul merito del ricorso per inadempimento proposto dalla Commissione ai sensi dell’articolo 258 TFUE.

Contesto processuale

La Corte ricorda che la sentenza del 10 novembre 2020 contiene, nella versione in lingua processuale, un errore che deve essere corretto su richiesta della Commissione europea. La base giuridica della rettifica è l’articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte.

Errore da rettificare

L’errore riguarda la parte introduttiva della sentenza, e più precisamente la menzione relativa ai rappresentanti della Commissione europea. La Corte dispone che tale indicazione sia sostituita con la formula corretta:

  • «Commissione europea, rappresentata inizialmente da G. Gattinara e da K. Petersen, successivamente da G. Gattinara e E. Manhaeve, in qualità di agenti».

Decisione della Corte

La Corte ordina che l’originale della presente ordinanza sia allegato all’originale della sentenza rettificata e che vi sia menzione dell’ordinanza a margine della sentenza rettificata. La pronuncia non incide sul contenuto sostanziale della sentenza del 10 novembre 2020, ma si limita a correggere un dato formale dell’intestazione.

Rilevanza pratica

Per gli operatori, la pronuncia evidenzia che la Corte può correggere errori materiali presenti nelle proprie decisioni senza riaprire il merito della controversia. In questo caso, la rettifica è circoscritta alla corretta identificazione dei difensori della Commissione nella versione linguistica pertinente.

Come è indicizzato

Materiediritto processuale uerettifica di sentenzainadempimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.