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Sentenza

Sentenza n. 189/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia (Sezione seconda) n. 3230/2022, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202300461

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale di sanatoria per il cambio di destinazione d’uso, ricondotto a volumi tecnici, di locali mansardati abusivamente realizzati a fini abitativi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la sentenza del TAR Sicilia, Sezione seconda, che aveva respinto il ricorso contro il diniego comunale di sanatoria. L’istanza riguardava il cambio di destinazione d’uso di locali del piano mansarda, già abusivamente realizzati a fini abitativi e già oggetto di un precedente diniego di sanatoria, ritenuto legittimo con sentenza passata in giudicato. In appello è stato dedotto un unico motivo articolato nella violazione e falsa applicazione dell’art. 13 della l. 47/1985, trasposto nell’art. 36 del d.P.R. 380/2001, nonché nel difetto di motivazione, nello sviamento di potere, nel difetto di istruttoria, nel difetto dei presupposti e nella violazione del precedente giudicato.

La decisione

Il CGARS ha preso atto della dichiarazione resa dalla società appellante all’udienza, con la quale è stata rappresentata la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell’appello, in ragione della presentazione in corso di una nuova istanza di accertamento di conformità relativa ai medesimi locali. Ha quindi dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di merito. Le spese del grado sono state compensate tra le parti in considerazione della peculiarità della vicenda controversa.

Norme richiamate

  • art. 13 l. 47/1985

    La norma è stata indicata dall’appellante quale parametro asseritamente violato in materia di sanatoria edilizia; il giudice non ne ha esaminato il merito a causa dell’improcedibilità dell’appello.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    La disposizione, corrispondente alla disciplina dell’accertamento di conformità edilizia, è stata indicata dall’appellante quale parametro di legittimità del diniego; il giudice non ha pronunciato sul merito.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte appellante in ragione dell’avvio di una nuova istanza amministrativa relativa al medesimo intervento, determina l’improcedibilità dell’appello quando viene meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia giudiziale.
  • Quando il giudizio è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non procede all’esame dei motivi di merito dedotti contro l’atto amministrativo o contro la sentenza di primo grado.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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