Sentenza del 26/10/2016 n. 21589 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società aveva impugnato una cartella di pagamento di Euro 373.548,44 sostenendo di aver definito la propria posizione mediante il condono previsto dalla L. n. 289 del 2002, art. 9 bis, avendo pagato la prima rata. Le Commissioni tributarie di merito avevano ritenuto sufficiente tale pagamento, considerando eventualmente recuperabili a ruolo le rate successive non pagate o pagate tardivamente. L'Agenzia delle entrate ha contestato tale interpretazione, deducendo, da un lato, un vizio di motivazione e, dall'altro, l'erronea applicazione dell'art. 9 bis, sostenendo che il condono si perfeziona solo con il pagamento integrale e tempestivo delle somme dovute.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo, perché riguardava una censura sulla motivazione giuridica e non un fatto controverso e decisivo ai sensi dell'art. 360, n. 5, c.p.c. Ha invece accolto il secondo motivo, stabilendo che il condono previsto dall'art. 9 bis della L. n. 289 del 2002 si perfeziona esclusivamente con il pagamento integrale delle somme nei termini e nei modi stabiliti dalla legge. Le disposizioni più favorevoli previste per altri tipi di condono non sono applicabili analogicamente, trattandosi di norme eccezionali. La sentenza impugnata è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato respinto il ricorso originario della società contro la cartella. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 9 bis
La definizione agevolata si perfeziona solo se si provvede all'integrale pagamento del dovuto nei termini e nei modi previsti dalla disposizione.
Per il condono relativo al mancato versamento di imposte o ritenute risultanti da dichiarazioni già presentate, il pagamento della sola prima rata non è sufficiente: occorre il pagamento integrale e tempestivo delle somme dovute. Il beneficio non può essere conservato in caso di rate successive omesse o tardive.
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, artt. 8, 9, 15 e 16
Le disposizioni considerano efficaci alcune ipotesi di condono anche senza adempimento integrale.
Le regole previste per altre forme di condono, che ammettono talvolta l'efficacia della definizione anche in mancanza del pagamento integrale, non possono essere applicate per analogia all'art. 9 bis, poiché le norme di condono hanno carattere eccezionale.
Codice di procedura civile, art. 360, nn. 3 e 5
Il n. 5, nella formulazione applicabile al giudizio, riguardava l'omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo.
Una critica alla motivazione giuridica della sentenza non integra il vizio previsto dall'art. 360, n. 5; la censura deve riguardare uno specifico fatto controverso e decisivo.
Codice di procedura civile, art. 384
La Corte può decidere la causa nel merito quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.
Poiché la questione era esclusivamente giuridica e non erano necessari nuovi accertamenti, la Cassazione ha potuto respingere direttamente il ricorso originario della società.
Massime di principio
- Nei condoni fiscali occorre verificare con precisione la disciplina specifica applicabile: non è possibile estendere automaticamente le regole previste per un diverso tipo di definizione agevolata.
- Quando la norma richiede il pagamento integrale entro termini prestabiliti, il pagamento della prima rata non perfeziona il condono e il mancato o tardivo pagamento delle rate successive comporta la perdita del beneficio.
- Le norme di condono, avendo carattere eccezionale, devono essere interpretate restrittivamente e non possono essere applicate per analogia in senso favorevole al contribuente.
- Nel ricorso per cassazione, una contestazione sulla corretta interpretazione della legge deve essere formulata come violazione o falsa applicazione di legge, non come vizio di motivazione su un fatto controverso.
- Prima di contestare una cartella fondata su un condono, il contribuente deve documentare il rispetto di tutti gli adempimenti richiesti dalla specifica disposizione, inclusi importi, scadenze e modalità di pagamento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21573 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21578 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21581 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21588 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21599 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 26 ott 2016Sentenza del 26/10/2016 n. 21610 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →